Dopo la nomina di Gaetano Gullo a dirigente generale del Dipartimento regionale dell'Urbanistica si apre la caccia all'ambitissima poltrona di sovrintendente dei Beni culturali di Palermo, che ha un peso notevole in materia di tutela. Ristretta la rosa dei candidati. Il nome più accreditato è quello dell'arch. Guido Meli, direttore della Villa romana del Casale, famosa in tutto il mondo per i suoi splendidi mosaici e per essere stata inserita nel 1997 tra i siti Unesco Patrimonio dell'Umanità. A suo vantaggio esperienza e competenza. Gli altri nomi che girano sono quelli degli archeologi Sebastiano Tusa, sovrintendente per i Beni culturali ed ambientali di Trapani, e Alessandra Spadafora. Non è da escludere un ritorno di Adele Mormino. Ma a sorpresa dal cilindro potrebbe saltare fuori un nuovo candidato. E non sempre la poltrona va a chi ha competenza specifica del settore, molto spesso entra in gioco chi ha più forza in campo politico. Intanto ieri a palazzo Ajutamicristo di via Garibaldi è stato presentato il volume "Dai magazzini al museo. Il restauro dei materiali lapidei della Sovrintendenza dei Beni culturali di Palermo", a cura di Santo Campanella e Serena Bavastrelli. L'opera documenta la pulitura ed il restauro di materiali lapidei erratici (colonne, capitelli, lapidi, iscrizioni lastre tombali), fra quelli raccolti e salvati tra le rovine delle costruzioni monumentali danneggiate dai bombardamenti del 1943, rimasti per anni in deposito presso la chiesa di San Sebastiano e oggi custoditi a palazzo Ajutamicristo. Questo lavoro di recupero del patrimonio è stato compiuto dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti e di Restauro di San Martino delle Scale (Abadir), sotto la guida della restauratrice Serena Bavastrelli e del personale tecnico della Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo, nell'ambito del rapporto di collaborazione avviato tra la Soprintendenza e Abadir. V. P. 18012013
SICILIA - Candidati alla Sovrintendenza. Per il dopo Gullo, l'architetto Guido Meli in pole position
Il Dipartimento regionale dell'Urbanistica ha aperto la caccia all'ambitissima poltrona di sovrintendente dei Beni culturali di Palermo. Ristretta la rosa dei candidati, con l'arch. Guido Meli come nome più accreditato. Gli altri nomi in corsa sono quelli degli archeologi Sebastiano Tusa e Alessandra Spadafora. Non è da escludere un ritorno di Adele Mormino. Un nuovo candidato potrebbe saltare fuori. La poltrona non va sempre a chi ha competenza specifica, ma spesso entra in gioco chi ha più forza in campo politico. Ieri è stato presentato il volume "Dai magazzini al museo.
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