CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR - Furto con destrezza nella basilica di san Pietro: ladri abilissimi hanno rubato la mano che teneva le chiavi della statua di san Pietro, esemplare in marmo posto all'ingresso delle grotte vaticane e attribuito ad Arnolfo di Cambio. La statua a cui e' stata sottratta la mano - ma in Vaticano sperano che l'arto sia stato solo spostato e possa essere presto ritrovato - sta nell'ingresso delle grotte dagli anni '70 e probabilmente ha ispirato la piu' celebre in bronzo, sempre di Arnolfo, che si trova invece in basilica ed e' meta della venerazione di milioni di pellegrini, tanto da averne i piedi consumati dalle carezze dei fedeli. Non deve essere stato difficile per i ladri rimuovere la mano, che non era parte di un unico blocco, ma montata sul braccio grazie a un supporto metallico, e un po' staccata da tempo immemorabile. Ma certo l'operazione avrebbe forse potuto attirare l'attenzione di qualcuno, quindi i ladri hanno comunque corso un bel rischio. La gendarmeria vaticana dichiara di non avere "nessuna segnalazione a riguardo", ma intanto la statua e' stata coperta con un telo e domani e' previsto un sopralluogo di monsignor Francesco Marchisano, responsabile per la tutela dei monumenti storici e artistici della Santa Sede.
VATICANO: furto nelle grotte, sparisce la mano di S. Pietro
La basilica di San Pietro nel Vaticano è stata vittima di un furto con destrezza. I ladri hanno rubato la mano della statua di San Pietro in marmo, che è stata posta all'ingresso delle grotte vaticane. La statua è stata attribuita ad Arnolfo di Cambio e la mano è stata rimossa grazie a un supporto metallico. La gendarmeria vaticana non ha segnalazioni a riguardo, ma la statua è stata coperta con un telo e un sopralluogo è previsto per domani. La statua originale è stata sostituita da un esemplare in bronzo, che è meta di venerazione per milioni di pellegrini.
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