Dieci anni di reclusione, sedicimila euro di multa, una provvisionale di dieci milioni di euro immediatamente esecutiva e il sequestro di tutti i suoi beni a garanzia di quanto deve per risarcire lo Stato e per pagare le spese di giudizio. E' la condanna che è stata inflitta a Giacomo Medici, di 67 anni, romano, considerato uno dei più grandi trafficanti di reperti archeologici provenienti dagli scavi abusivi compiuti dai tombaroli. Accusato di associazione per delinquere, ricettazione aggravata e continuata, Medici, che è difeso dall'avvocato Fabrizio Lemme, nei giorni scorsi ha scelto il giudizio abbreviato per uscire, con la prevista riduzione di pena, da un processo che vede tra gli imputati anche M. T., la curatrice del "Museo Paul Getty" di Los Angeles. Ma i l gup Guglielmo Muntoni gli ha inflitto la pesante condanna, aggiungendo a questa, se così si può dire, anche la beffa. Infatti lo ha assolto da alcune delle imputazioni che si riferivano ad una parte delle opere finite nelle sale di alcuni dei Musei suoi clienti, disponendo che gli fosse restituito un colossale numero di reperti che. Ma l'illusione di riavere questo patrimonio di inestimabile valore, per Medici è stata di brevissima durata. Infatti, nella seconda parte del dispositivo, il magistrato ha disposto un nuovo sequestro su tutti i beni. Questo, a garanzia di quanto Giacomo Medici dovrà pagare per la sentenza di condanna.
Vendeva ai musei: dieci anni al re dei ricettatori
Giacomo Medici, un 67enne romano, è stato condannato a 10 anni di reclusione, 15.000 euro di multa e 10 milioni di euro di provvisionale esecutiva. È stato accusato di associazione per delinquere, ricettazione aggravata e continuata. Medici ha scelto il giudizio abbreviato per uscire dal processo, ma il gup Guglielmo Muntoni gli ha inflitto la condanna. Medici è stato assolto da alcune imputazioni, ma il magistrato ha disposto un nuovo sequestro su tutti i suoi beni a garanzia di quanto Medici dovrà pagare per la sentenza di condanna.
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