LO SHOW dei record non è solo un programma televisivo ma un dato di fatto nel panorama delle mostre milanesi dell'anno concluso. Picasso a Palazzo Reale (prorogato fino al 27 gennaio) ha già superato il mezzo milione di ingressi, classificandosi come la più vista d'Italia. Amore e Psiche di Canova e Gérard a Palazzo Marino ha chiuso con 225mila presenze, in aumento rispetto alle precedenti rassegne-regalo dell'Eni su Caravaggio, Leonardo, Tizianoe De La Tour. Il Pac ha registrato il numero di visitatori (125mila) più alto nella sua storia, mentre il Museo del Novecento ne ha conquistati 265mila. A sentire l'assessore Boeri, che ieri ha presentato il nuovo palinsesto delle mostre in programma nel 2013 «queste cifre dimostrano il ruolo di Milano come capitale internazionale della cultura, aspetto chiave nella vita produttiva della città. I tagli imposti dalla crisi hanno aiutato a concentrarci sulle proposte di qualità, facendo di necessità virtù». Mostre a chilometro zero, come Bramantino al Castello, scientifica ma low cost, visti i prestiti locali per la valorizzazione delle collezioni civiche. Ma anche collaborazioni con altre istituzioni; museali, nel caso di Costantino, coprodotta col Diocesano; o private, pensando ad aziende come Eni, «non banali sponsor, ma partner del Comune» ha continuato Boeri auspicando di coinvolgere altre aziende storiche «responsabilizzandole con partnership utili a sostenere lo studioe la ricerca». Milano città aperta, insomma, come Londra o New York dove, all'ingresso dei musei, lunghe liste elencano i nomi dei finanziatori, i cosiddetti "corporate partners." Ma, soprattutto, Milano città d'arte e di turismo che - tornando ai numeri - sogna di superare ora il record di 1,8 milioni di visitatori raggiunto con le 30 mostre del 2012. Di quelle future hanno parlato ieri i consulenti ingaggiati da Boeri. Francesco Bonami, specialista di contemporaneo, ha svelato le relazioni estere siglate per allestire, fra le altre, la mostra di fotografia costruita (a giugno) sui fondi del Moderna Museet di Stoccolma, la raccolta di scatti più ampia del mondo insieme a quella del Moma, e la personale di Jeff Wall, artista canadese dell'obiettivo atteso al Pac in marzo con le sue immagini monumentali rubate ai ritmi della vita moderna. Giovanni Agosti, professore di storia dell'arte con la passione per il Rinascimento, ha annunciato la grande mostra di ricerca dedicata in autunno a Bernardino Luini, genio lombardo del Cinquecento, autore di numerosi interventi nelle chiese di mezza città. Se nella scaletta spiccano degni sostituti di Picasso che aspiranoa un altro sbigliettamento, come Modigliani (in arrivo da Parigi a febbraio) o Pollock (dal Whitney in ottobre), importanti sono anche gli appuntamenti con i nostri capolavori rispolverati: dagli studi per il Quarto Stato di Pellizza al Museo del Novecento alle sculture di Medardo Rosso alla Gam, in un allestimento che ne valorizzerà, da settembre, le forme liquefatte nella luce. Vittorio Bo, editore di Codice e ideatore del Festival della Scienza di Genova, ha da ultimo anticipato l'apertura in autunno al Museo di Storia Naturale dell'esposizione sul cervello che, nella versione inglese Brain, ha già fatto il botto al Museum of Natural History di New York. Da perderci la testa.
MILANO - La crisi aiuta mostre e musei per il 2013 l'obiettivo è due milioni di visitatori
Milano ha concluso l'anno con un record di visitatori per le mostre. Picasso ha superato il mezzo milione di ingressi, seguito da Amore e Psiche di Canova e Gérard con 225mila presenze. Il Pac ha registrato il numero di visitatori più alto nella sua storia con 125mila ingressi. L'assessore Boeri ha presentato il nuovo palinsesto delle mostre in programma nel 2013, che include collaborazioni con altre istituzioni e aziende private. La città di Milano sogna di superare il record di 1,8 milioni di visitatori raggiunto con le 30 mostre del 2012. Le mostre future includeranno la mostra di fotografia costruita con fondi del Moderna Museet di Stoccolma e la personale di Jeff Wall al Pac.
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