Uno dei monumenti più belli e dimenticati della maremma del sud è la Rocca di Talamone. Una fortificazione medioevale sorta verso la metà del 1200 per volontà dagli Aldobrandeschi, con funzioni di avvistamento e di difesa del porto sottostante. In seguito furono concessi ai Senesi una serie di diritti sull'utilizzo e furono effettuati una serie di lavori di ampliamento e di ulteriore fortificazione alla struttura preesistente. Nella prima metà del 500, la Rocca subì anche una serie di devastazioni piratesche. Poi fu definitivamente recuperata nella seconda metà dello stesso secolo, quando la località entrò a far parte dello Stato dei Presidi. La scorsa estate, l'amministrazione comunale di Orbetello riuscì ad riaprirla al pubblico per una settimana in occasione di una manifestazione turistica e di intrattenimento, Non Solo Mare, e dette così la possibilità ai visitatori di rientrarvi dopo più di venti anni dall'ultima apertura. Un risultato raggiunto grazie al grande aiuto degli abitanti del paese e della Pro Loco che con un'opera volontaria riuscirono a ripulire e sistemare le stanze interne, da anni regno incontrastato dei piccioni. Da quel giorno, però, nulla più si è detto e nulla più si è programmato e mentre stanno andando a termine i lavori di ristrutturazione della cinta muraria i lupi di mare si chiedono se anche la splendida Rocca di Talamone sarà oggetto di qualche attenzione, magari con qualche lavoretto di sistemazione che ne consenta in futuro una fruizione più ampia e duratura. TALAMONE Le mura sopra il Cannone, a Talamone, uno dei posti più incantevoli della Costa d'Argento, cambiano il loro look e portano via con sé un pizzico dello storico belvedere che generazioni di turisti e residenti hanno potuto ammirare dalla panchine in muratura della via che conduce alla Rocca. Il muretto di sostegno sopra la scarpata, infatti, verrà alzato di almeno 50 cm, nell'ambito dei lavori di ristrutturazione della cinta muraria, ed indurrà a cambiare alcune abitudini che i frequentatori del porto garibaldino avevano sin dal dopoguerra. Una scelta dettata probabilmente da motivi di sicurezza, quella della direzione dei beni culturali e paesaggistici della Toscana che di fatto raddoppierà l'altezza del muretto di contenimento che, a dire il vero era sempre stato molto basso e forse anche per questo molto caratteristico. Per intere generazioni diventeranno un ricordo le chiacchiere al vento di Maestrale, seduti sul cordolo ad altezza di seduta e soprattutto gli sguardi diretti al mare dalle 4 o 5 panchine che costellano la via del Cannone, un stradina a strapiombo sul mare che forse non ha uguali in terra maremmana. Dunque un piccolo tributo che tutto l'opera di ristrutturazione della fortificazione di epoca senese dovrà pagare per rinforzare la sua struttura, per ricomporsi dai danni della salsedine e delle intemperie e per mettersi a norma secondo giusti canoni di sicurezza della normativa attuale. Il lotto intero dei lavori era stato messo a bando dal ministero dei beni e attività culturali, con l'affidamento dei lavori che era stato seguito dalla soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto: il tutto per circa 385 mila euro grazie ai quali si risistemerà tutta la parte a mare della cinta talamonese che si erge accanto al porto, proprio sul lato della diga foranea. Negli anni passati, invece, era stata la parte interna delle mura, quella che guarda i pontili, ad essere oggetto dei lavori: ed anche in tale occasione furono apportate delle modifiche rispetto all'antica conformazione del borgo. Allora fu la piazza IV novembre a cambiare il suo aspetto: una nuova pavimentazione in marmo ed anche qui il muro di cinta dell'affacciata sul porto che fu alzato di qualche decimetro. Particolari che non risparmiano un po' di magone a qualche lupo di mare ed a qualche frequentatore abituale di Talamone.
GROSSETO - La Rocca del 1200 è chiusa dall'estate Per riaprirla serve ancora manutenzione
La Rocca di Talamone, una fortificazione medioevale situata nella maremma del sud, è stata riaperta al pubblico dopo più di venti anni. L'amministrazione comunale di Orbetello ha effettuato lavori di ristrutturazione della cinta muraria e ha alzato il muretto di sostegno sopra la scarpata, cambiando la direzione dei beni culturali e paesaggistici della Toscana. I lavori, finanziati con 385 mila euro, hanno riguardato la parte a mare della cinta talamonese e hanno apportato modifiche alla parte interna delle mura, come la nuova pavimentazione in marmo nella piazza IV novembre.
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