Preventivi. Domeniche gratuite e incentivazioni ampliate? Si incassa di meno. Abbonamenti annuali, "card" per sostenitori e "card" per imprese? Si guadagna di più. Ma a oggi il Comune non ha un calcolo preventivo su quale sarà il risultato della somma algebrica. Lo si peserà sul campo, a seconda delle adesioni. Per il sindaco Cosolini il risultato dev'essere economico ma prima ancora l'operazione è di politica culturale, è movimentazione di progetti e flussi in generale. Con l'idea che, più questi aumentano, più la spinta di ritorno sarà una sollecitazione a creare maggiori eventi. Mostre "mega", è stato messo in chiaro, la cassaforte oggi non può prometterle, e infatti non lo fa. Biglietto. Più incerto ancora però, nonostante sia stato annunciato da moltissimo tempo e con una certa sicurezza per la Pasqua 2102, è il famoso "ticket unico" con Miramare, quello sì un incentivo da grandi numeri, visto che parco e castello incamerano masse irripetibili di turisti. Era stata la Soprintendenza a proporre il nuovo strumento al Comune. «Rimane complicato - risponde Cosolini -, ma lo faremo certamente». L'incentivo maggiore resta sulla carta. La lista. Progetti, biglietti, allestimenti. Una bella impresa su 21 musei, la sola lista concreta dà vertigini: Museo Revoltella, Musei di storia e arte, Museo teatrale Schmidl, Museo Sartorio, Museo Morpurgo, Orto lapidario e Museo lapidario, Museo di arte orientale, Castello di San Giusto, Museo di storia patria (via Imbriani), Museo del Risorgimento col Sacrario di Oberdan, Risiera di San Sabba, Foiba di Basovizza, Museo di storia naturale, Aquario, Museo del mare, Orto botanico, Musei letterari su Joyce, su Svevo, su Petrarca, senza dire del De Henriquez sulla guerra e sulla pace, in allestimento in via Cumano. In "gestione" anche museo Postale e Museo ferroviario. Altri musei non sono comunali (Antartide, etnografico, della Bora), però esistono anche quelli.