Mazara. Ospite d'eccezione al Museo Nazionale di Tokyo, il Satiro Danzante sta riscuotendo un successo tanto importante quanto meritato. In Giappone, dove è esposto da circa due settimane, il «tesoro» di Prassitele, infatti, riceve visite ininterrotte, consensi e ammirazione che dimostrano un interesse eccezionale per la storia del nostro territorio. I visitatori rimangono esterrefatti e promettono trasferte in Sicilia per assorbirne fascino, mito e tradizioni. «Il viaggio del Satiro è stata davvero una missione ben coordinata da parte del ministero degli Affari Esteri e del Commissariato di Aichi 2005» dice la dottoressa Rossella Giglio, dirigente della sezione archeologia della Soprintendenza, che ha seguito la statua bronzea in Giappone, «un'operazione - continua - che ha permesso di saggiare l'interesse palpabile da parte di quella popolazione rimasta affascinata anche dai sistemi di supporto al Satiro, dalla bellezza artistica ed archeologica della statua e dalla tecnologia del restauro». E i visitatori in questa fase sono stati già circa cinque mila al giorno nel fine settimana. «Bisogna ricordare - aggiunge la dottoressa Giglio, che sul posto ha tenuto anche diverse conferenze sui nostri siti archeoligici - che il Giappone è scosso in maniera costante da terremoti che nel tempo ne hanno cancellato la storia e che la pervicace e continua presenza della natura ha privato il Paese di grandi testimonianze di cui invece è ricca la nostra terra anche per questo la nostra storia suscita tanto interesse e tanta meraviglia». La Soprintendenza, intanto, sta già lavorando per la realizzazione di una mostra che verrà allestita al Museo del Satiro, a Mazara, per tutto il periodo che la statua sarà assente. Una mostra alla quale, terminata l'inaugurazione dell'Expò di Aichi, parteciperanno anche diversi studiosi giapponesi ansiosi di venire in Sicilia e che rimarrà aperta per tutta l'estate. «Già al momento della notizia della partenza del Satiro - dice Rossella Giglio - il ministero degli Affari Esteri ed il Governo della Regione hanno concordato una mostra sostitutiva al Museo mazarese, che potrà essere fruita da turisti, concittadini e appassionati visitatori, per far sì che venga compreso il ruolo dell'archeologia nella nostra storia, e la fase organizzativa è sicuramente a buon punto. La mostra sarà ricca di testimonianze provenienti da vari musei siciliani, da Napoli e Ferrara, di satiri e satirelli con bellissime ceramiche, coppe di vino e reperti a figure nere. Sarà pronta tra la fine di marzo e i primi di aprile».