Controlli dopo un avallamento: si entra solo da Boboli A poco più di un mese dalla riapertura della sala della Niobe, rimasta chiusa dalla primavera del 2011 a causa dei lavori di risistemazione del pavimento dopo il cedimento dello stesso, il problema si ripropone in un altro punto degli Uffizi: questa volta all'ingresso del Corridoio Vasariano, nella sala 34 o dei Lombardi. Dall'inizio di febbraio, e per circa un mese, il Vasariano rimarrà «cieco», nel senso che si potrà entrare e uscire solo dal lato di Boboli, presso la grotta del Buontalenti. La chiusura di una delle due entrate si è resa necessaria per permettere di effettuare le indagini e la manutenzione in corrispondenza del tradizionale accesso dal terzo corridoio della Galleria. Questi lavori, fanno sapere dalla soprintendenza, «si protrarranno per alcune settimane». Si tratta solo di effettuare i lavori di consolidamento di quel particolare punto della pavimentazione vicino all'ingresso, oltre che di monitoraggio, per capire se c'è il rischio che il problema si possa ripetere; il pavimento infatti, sorretto da tante piccole voltine di mattoni, ha leggermente ceduto come è accaduto alla sala della Niobe, la numero 42. Con la differenza però che nella 42 sono presenti statue in marmo molto pesanti, motivo per cui le indagini nella 34 richiederanno un minore impiego di tempo. Le cause dell'avvallamento vanno ricercate nel semplice passare del tempo, nel passaggio dei visitatori e nelle vibrazioni a cui è continuamente sottoposto. «Le indagini condotte nella Sala della Niobe ci hanno portato a rifare il pavimento spiega il direttore della Galleria, Antonio Natali Tra un mese chiuderemo la sala 34 e procederemo alle indagini per verificare che non ci siano interventi da fare». Si tratta di «indagini periodiche», di un'operazione cioè, specifica Natali, che «rientra nei lavori che ci siamo prefissati in vista dell'inaugurazione della nuova sala Michelangelo». Approfittando delle nuove aperture aggiunge «revisioniamo tutto l'impiantito. Operazione che ci porterà via poco più di un mese».