Ottocento posti letto nel convento di Santa Teresa. Il Comune: "Pronti al bando pubblico" Cè una proposta della Aig Hostels per realizzare la struttura Lassessore Bazzi "Interessatissimi al progetto" IL luogo è stato già individuato. È il monastero di Santa Teresa, in piazza Magione, abitato dalle suore fino a tre anni fa. In questo complesso di quattro piani, 1.500 metri quadrati con spazi unici a piano terra, potrebbe nascere il primo ostello della gioventù di Palermo. La proposta è stata avanzata al Comune, che lha accolta con grande interesse, dalla Aig Hostels, lassociazione italiana ostelli della gioventù che da settantanni opera con la sua rete di international hostelling in Italia e nel mondo. Lidea prevede la realizzazione di una struttura ricettiva con 600-800 posti letto più i servizi, con spazi aggregativi e luoghi di ristorazione affidati, come forma di occupazione, alla gestione giovanile. LAig Hostels, che gestisce lostello nella riserva di Baia del Corallo, di proprietà dellAzienda regionale foreste, aveva già bussato alle porte del Comune sei anni fa, dopo aver valutato assieme allUniversità di Palermo e al settore politiche sociali lalta richiesta in città di una sede per lospitalità adeguata a un target di turismo giovanile e di studenti Erasmus. Il Comune, con lassessore Raul Russo, aveva già ipotizzato come sede il monastero, allora in via di svuotamento. Adesso, la neo presidente nazionale Anita Baldi, commissario del comitato regionale Sicilia, ha inviato allamministrazione comunale una nuova richiesta. «Siamo interessatissimi al progetto - conferma lassessore al Centro storico Agata Bazzi - Stiamo valutando lopportunità di procedere, secondo le normative di legge, a un avviso pubblico per il project financing». La scelta di piazza Magione, tra i luoghi del centro storico più battuti dai giovani, consentirebbe al Comune di lanciare una operazione di recupero per eliminare il degrado che assedia una zona di grande fascino e richiamo per lalta presenza di dimore storiche, tra via Alloro e lo Spasimo. E di avviare anche unazione di controllo sociale. «La Sicilia è considerata grande meta di turismo giovanile. E Palermo è una delle poche città che non ha mai avuto un ostello», dice Renata Poli, responsabile relazioni esterne della rete Aig Hostels e dellostello sul mare di Sferracavallo, che ha 78 posti, subissati di richieste da tutto il mondo, provenienti da un turismo "spartano". Quello cioè che predilige le vacanze in bicicletta o fa riferimento a gruppi di yoga o di biodanza. «I prezzi in ostello sono bassi, dai 13 ai 16 euro. E il servizio è alto: pulizia quotidiana, lenzuola, coperte, bagno in camera. Ormai lostello è diventata una scelta dettata dalla crisi e dal fatto che lambiente familiare risulta gradevole. Per questo ormai negli ostelli cè anche unalta richiesta di camere matrimoniali, stanze per famiglie e di spazi per i gruppi». Il Comune, nella precedente consiliatura, aveva già espresso parere favorevole alla possibilità che lex residenza delle suore assolvesse alla funzione di dormitorio giovanile, con servizi e spazi culturali e aggregativi annessi. Ledificio, abbandonato da tre anni, in parte era stato ristrutturata dalle suore. Una metà, la parte più monumentale sulla via Alloro, deve essere interamente riqualificata secondo i vincoli della Soprintendenza. «In alcune città italiane lAig Hostels ha ottenuto delle sedi in comodato duso, come a Bologna, e ha dato sempre in cambio di alcuni servizi - dice la Poli - Questo spazio può diventare ostello del Comune. Il bando va benissimo: garantirà a tutti la massima trasparenza. E la possibilità a più soggetti di contribuire allobiettivo di riqualificare tutta unarea ancora fatiscente». a. r. - sa. s.