I carabinieri scoprono due fratelli: stavano scavando nell'area archeologica e avevano anche i metal detector ROSELLE L'unica giustificazione che sono riusciti a dare ai carabinieri che li hanno fermati è stata quella di essere lì perché appassionati di archeologia. Di fatto, in una delle aree più importanti della Maremma, Roselle appunto, c'erano. E questo è un fatto incontrovertibile: lì, di appassionati di arte e archeologia, se ne incontrano tanti. Che non vanno però in giro con i metal detector al seguito e con le piccozze per scavare. A Roselle, tutto questo è vietato. Ma i due Indiana Jones improvvisati, che di lavoro fanno i giardinieri ma che quelle zappe che avevano con loro non le stavano utilizzando per piantumare fiori e alberi, all'area di Roselle secondo i carabinieri c'erano andati per altri motivi. I carabinieri hanno denunciato due uomini sorpresi sulla collina che sale fino alla sommità dell'area archeologica. Martedì mattina, i due fratelli originari del Lazio che vivono a Marina, sono stati visti dalla custode dell'area etrusca con quegli strani arnesi in mano. Chi lavora al centro di Roselle lo sa come si comportano i tombaroli. E quei due uomini di 44 e 48 anni armati di metal detector e di piccozze non erano certo a Roselle ad ammirare i reperti e le tombe etrusche presenti nell'area. Addosso, sono stati trovati loro una moneta antica, probabilmente di epoca etrusca, un cucchiaio d'argento e tre chiodi forgiati a testa, oltre a un frammento di residuato bellico che nulla aveva a che vedere con chi ha abitato la Maremma prima di Cristo. Oggetti che sono stati sequestrati e che hanno spinto i carabinieri della stazione di Batignano che hanno denunciato i due uomini, a proseguire le indagini e perquisire, oltre al grande fuoristrada con il quale i due fratelli erano arrivati a Roselle, anche le loro abitazioni. I carabinieri non hanno trovato altri oggetti, per ora. Ma sono certi che i due uomini, che hanno una ditta di giardinaggio, se non sono dei tombarolo somigliano a quel genere parecchio. L'attrezzatura che avevano con loro nell'area archeologica non era certo roba da dilettanti. E dove ci sono reperti etruschi non si può entrare con dei metal detector. Loro ne avevano due, uno ciascuno. E tre zappe, utilizzate per scavare. I militari della compagnia di Grosseto stanno indagando ora per capire quale possa essere, nel caso dei due fratelli, la dimensione del fenomeno. I due Indiana Jones in salsa laziale infatti, l'unica giustificazione che hanno trovato quando sono stati trovati a scalare la parte nord dell'area archeologica e quando sono stati presi dai carabinieri, è stata quella della passione per l'archeologia. Una scusa che i militari hanno sentito tante volte. Perché di tombaroli la Maremma sembra essere davvero piena. Come lo è di reperti archeologici, che, se raccolti e non denunciati alla Soprintendenza, risultano rubati allo Stato. Per questo i militari hanno sequestrato tutti i reperti trovati e i due uomini sono stati denunciati proprio per furto aggravato ai danni del patrimonio archeologico dello Stato. Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, l'attività clandestina di reperti archeologici sembra non conoscere tramonto. D'altra parte, nelle terre ricche di storia, quale è l'ex Etruria, i predatori dell'"arca perduta" sono sempre stati attivissimi. Questa volta i due uomini sono stati fermati in tempo e il danno è stato limitato. Ma altre volte, custoditi nelle abitazioni, i carabinieri hanno trovato e sequestrato patrimoni composti da centinaia di reperti archeologici
TOSCANA - Tombaroli in azione al parco di Roselle
I carabinieri hanno fermato due fratelli di 44 e 48 anni che stavano scavando nell'area archeologica di Roselle, in Maremma, con metal detector e piccozze. I due uomini, originari del Lazio, hanno detto di essere appassionati di archeologia, ma i carabinieri hanno trovato reperti come una moneta antica, un cucchiaio d'argento e tre chiodi forgiati a testa. I reperti sono stati sequestrati e i due uomini sono stati denunciati per furto aggravato ai danni del patrimonio archeologico dello Stato. I carabinieri stanno indagando per capire se il fenomeno dei tombaroli sia più diffuso di quanto pensassero.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo