«PER la via Appia occorrerebbe un vincolo archeologico, un vincolo forte». A dirlo è il direttore regionale per i Beni Culturali del Lazio Luciano Marchetti, che prosegue così: «Sarebbe l'unica soluzione per tutelare in modo opportuno quella strada e il patrimonio storico e archeologico che possiede. Su questo - ha proseguito Marchetti - ha trovato d'accordo anche Angelo Bottini, il Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma, che ha portato avanti la proposta, il decreto che io dovrò firmare; credo sia un passo importante e dovuto sia per la città di Roma che per i dintorni». Al cosa significhi -in parole povere - porre un vincolo "forte", quindi archeologico, su un monumento, Marchetti ha risposto così: «Si può tutelare un territorio in mille modi diversi. Ma porre un vincolo archeologico su una strada significa tutelare la stessa in modo più completo: inoltre ogni provvedimento preso - ad esempio decisioni di restauro o manutenzione - deve essere portato a termine, anche se dovesse cambiare la persona a capo dell'amministrazione. Su via Appia, ad oggi, ce ne sono svariati di vincoli, considerati "deboli": c'è ad esempio, quello paesistico. Inoltre - ha proseguito-occorrerebbe nazionalizzare i vincoli. Così facendo non potremmo tornare indietro e diventerebbe anche più difficile apporre cambiamenti su determinati territori". Detto questo, viene da chiedersi se il vincolo archeologico investirà solamente via Appia oppure, questo provvedimento, verrà esteso anche ad altri monumenti, strade o quanto altro, di uguale importanza storica ed artistica. Di via Appia, d'altro canto, si continuerà a parlare anche oggi, nel convegno che si sta svolgendo nelle sale di Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale. Tra gli appuntamenti in programma oggi, deve essere ricordata la cerimonia di chiusura del convegno e insieme l'inaugurazione del Cippo - ideato dall'architetto Massimo De Vico Fallani della soprintendenza archeologica di Roma in collaborazione con Anas - presso il tunnel dell'Appia, con autorità religiose e rappresentanze politiche della Regione, della Provincia e del Comune.
Salviamo via Appia col vincolo perpetuo
Il direttore regionale per i Beni Culturali del Lazio Luciano Marchetti ha espresso la necessità di un vincolo archeologico forte per tutelare la via Appia e il suo patrimonio storico e archeologico. Questa proposta è stata appoggiata anche dal Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Angelo Bottini. Il vincolo archeologico significherebbe tutelare il territorio in modo più completo e ogni provvedimento preso dovrebbe essere portato a termine. Attualmente, ci sono diversi vincoli "deboli" su via Appia, tra cui quello paesistico. Il provvedimento potrebbe essere esteso anche ad altri monumenti e strade di uguale importanza storica ed artistica.
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