Stanno tornando a Bruxelles i 2 miliardi di formo europei destinati agli «attrattori culturali» e quindi anche ai siti Unesco, che le Regioni dei Sud non sono state capaci di utilizzare nel 2012. Una nuova umiliazione nel momento di maggiore sofferenza per il nostro patrimonio artistico che cade a pezzi. Un incredibile spreco, segno della incapacità a spendere i finanziamenti del Programma Europeo 2007-13. Non è una novità. II ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca ha dichiarato a metà dicembre che il pro-grama di spesa di quei fondi «non è andato male: è stato un disastro. Abbiamo già restituito e fine 2011 un miliardo e mezzo dl euro alla Commissione europea. ll denaro è evaporato perché, in tre anni, i progetti non sono stati fatti». Particolarmente penalizzati i cinque siti Unesco della Sicilia. Il Centro di iniziative culturali Pio La Torre e il Giornale di Siracusa dell'11 dicembre hanno denunciato la sicura perdita dei fondi europei Poin e Pain (sempre per i programmi operativi interregionali) destinati ai siti Unesco dell'isola. Non utilizzati, torneranno alla Commissione europea. Mancano infatti i piani di gestione: non bastano i «piani quadro» presentati quando è stato richiesto il riconoscimento all'Unesco. Non sono stati presentati in tempo né i progetti concreti né i piani finanziari. Lo ha riconosciuto lo stesso ex assessore ai beni culturali Andato Trigilo, poco prima delle recenti elezioni regionali, in una lettera al suoi colleghi dell'Economia, del Territorio e del Turismo. «La complicata» situazione dei fondi Poin, ha scritto, non consente in alcun modo l'attivazione degli interventi»: in pratica non si possono ancora avere le gare per l'affidamento dei lavori e i soldi europei sono ormai perduti. Intanto la situazione del 5 siti Unesco siciliani peggiora: 700 case abusive nella zona A del parco archeologico delle vale del Templi di Agrigento (alcune vengono abbattute in questi giorni); le ruspe nelle cave dl pomice dell'Isola di Lipari (Parco delle Eolie) continuano a sventrare gli antichi vulcani; le Necropoli Rupestri di Pantalica (Sito Unesco insieme con Siracusa) sono In stato di abbandono, depredate dai tombaroli; negli ultimi mesi, scoperte e sequestrate 22 ville abusive, camping e complessi alberghieri e residenziali nelParco della valle di Noto costruite in zone a vincolo paesaggistico e archeologico assoluto; rifiuti, escrementi di volatili, apparato didattico invisibile, scarsa sorveglianza e percorsi negati al disabili nella meravigliosa Villa del Casate dl Piazza Armerina, aperta a luglio dopo sei anni di restauri (spesi 18 milioni). Danni che Giovanni Puglisi, presidente nazionale della Commissione Italiana Unesco, definisce «inestimabili».