Benevento è«Città d'artee di cultura» e oggi anche dell'Unesco. Di tanto in tanto qualcuno se ne ricorda ed emette un "grido di dolore": chi per l'Arco di Traiano, tuttora minacciato da pericolose infiltrazioni d'acqua (a quando la risoluzione del problema? forse soltanto dopo la stagione delle piogge e della neve), chi per l'Anfiteatro Romano, tuttora in balia di sporadici eventi "cogestiti" da Soprintendenza ed Enti Locali, chi per il Bue Apis che, con buona pace del bue, continua a dominare uno dei punti cruciali della città, chi per il Museo del Sannio, tuttora senza un Direttore "stabile" ed un team interdisciplinare di ricercatori e professionisti. Si tratta di voci sempre isolate, spesso ripetitive, talvolta strumentali per questa o quella parte politica. Ciascuno chiede la stessa cosa e cioè un intervento serio, continuato, efficace e produttivo e che inserisca Benevento nei circuiti turistici più frequentati (perché il turismo, si sa, è oggi considerato la panacea a tutti i problemi economici). Peccato che ci si dimentichi che il punto di forza nella valorizzazione di un sito sia rappresentato dalla cultura locale e che per creare un mercato culturale che porti sviluppo economico sia necessario che l'uomo qualunque, il residente, prima ancora che il turista, sia in grado di dare valore e significato al bene culturale: fatta la città, si pensi ora a formare i "cittadini d'arte e di cultura". Perché la cultura generi sviluppo economico dovrà diventare nuova centralità territoriale. L'Università del Sannio è l'agenzia formativa e il centro di ricerca più accreditato del territorio, da oltre vent'anni contribuisce a migliorare lo stato delle conoscenze relative ai tanti aspetti del tessuto urbano e provinciale, ad aggregare un gran numero di giovani, a creare occasioni di sperimentazioni culturali. La più importante è l'esperienza, condotta del Segis, legata alla governance del patrimonio culturale ed al tentativo di realizzare un network istituzionale per la cultura. Occorrono però politiche e professionalità appropriate, che si preoccupino della sua conservazione e produzione. E' necessaria una maggiore fluidità nel rapporto tra amministrazioni pubbliche centrali e periferiche e ancor di più tra queste e i cittadini. E' indispensabile definire nuovi strumenti di governance del patrimonio culturale a partire dal piano strategico integrato, creando, incoraggiando e sostenendo sinergie, coesione interna ed elementi di complementarità per il modello di sviluppo urbano che non può e non deve prescindere dal ricorso ad un rapporto con il settore privato (associazioni, fondazioni, imprese...) e tanto più con il mondo della ricerca. ROSSELLA DEL PRETE Docente di Storia finanziaria, Unisannio
BENEVENTO - Arco di Traiano le occasioni da non perdere
Benevento è una città d'arte e di cultura, anche riconosciuta dall'Unesco. Tuttavia, alcuni luoghi come l'Arco di Traiano, l'Anfiteatro Romano e il Museo del Sannio sono minacciati da problemi come infiltrazioni d'acqua, eventi sporadici e mancanza di un team di ricercatori e professionisti. La città ha bisogno di un intervento serio e continuo per valorizzare la cultura locale e creare un mercato culturale che porti sviluppo economico. L'Università del Sannio è un'agenzia formativa e di ricerca importante che contribuisce a migliorare lo stato delle conoscenze e a creare occasioni di sperimentazioni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
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