Le sette sculture raffigurano il mito di Niobe, uno dei passi più conosciuti delle "Metamorfosi" di Ovidio. La scoperta è stata fatta da un'equipe di archeologi della soprintendenza lungo la via Appia E' stata ritrovata a Ciampino, lungo la via Appia, la villa di Messalla, mecenate del poeta Ovidio. Dagli scavi scoperti da una equipe di archeologi della soprintendenza è emerso un gruppo scultoreo di età augustea che racconta il mito di Niobe. Un quartiere termale con frammenti di mosaici: una piscina all'aperto lunga oltre venti metri con pareti dipinte di azzurro. All'interno della vasca sette statue di età augustea LEGAMBIENTE - La scoperta è "di un valore inestimabile - commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - da preservare e salvaguardare da qualsiasi assurda e ingiustificata cementificazione. L'équipe della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio ha fatto un lavoro prezioso, riportando alla luce frammenti di mosaici nel quartiere termale e una piscina all'aperto lunga oltre venti metri con pareti dipinte di azzurro, dalla quale sono riaffiorate le sette straordinarie statue integre che abbiamo visto tutti con stupore. Sono scoperte importantissime che raccontano quanto ancora ci sia da scavare e valorizzare a Roma e nel nostro paese, suggestioni che riportano subito alla mente quella stupefacente idea che è il parco dei Fori Imperiali, dal Colosseo fino ai castelli romani lungo l'intera via Appia Antica resa ciclo pedonale". "Serve più attenzione, in quello stesso terreno di recente è rovinosamente crollato per una vergognosa incuria il Portale di Girolamo Rainaldi, un maestoso ingresso barocco lasciato in stato di abbandono - continua Parlati - ma anche nell'area della Barbuta dove è stato collocato un campo nomadi sopra una grande villa romana tutta da scavare. Vanno soprattutto subito fermati i progetti di edilizia a Ciampino all'interno dei Muri dei Francesi e di Colle Olivo, dove le case rischiano di arrivare a pochi metri dal grande sistema termale a servizio della villa romana posta sulla sommità del colle, così come quelli nelle aree del Divino Amore e di Mugilla a Marino. Questi territori sono troppo importanti, bisogna smetterla di pensare al cemento e volare alto".