Gaetano Gullo: «Importante strumento perché detta regole urbanistiche e non prende in considerazione soltanto il paesaggio» Vincenzo Prestigiacomo Per la difesa del suo ambiente e del suo territorio la Sovrintendenza di Palermo ha concluso l'elaborazione del Piano Paesistico della provincia, che ha inviato all'Osservatorio regionale dei Beni culturali. E' un moderno quadro legislativo (legge Galasso) che guida e coordina la pianificazione e lo sviluppo del territorio. Il fine è quello di preservare, tutelare, valorizzare e tramandare alle generazioni future l'identità ambientale, storica, culturale. E per il recupero e la tutela delle aree si può attingere ai fondi del Ministero dell'Ambiente. Spiega il sovrintendente Gaetano Gullo: «Il Piano Paesistico è uno strumento di fondamentale importanza per il governo del territorio in quanto detta regole urbanistiche e territoriali e non prende in considerazione solo l'aspetto estetico del paesaggio, ma mira a tutelare e valorizzare gli elementi caratterizzanti del territorio, sia quello naturale che quello atomizzato. Da questo punto di vista il Piano è certamente una tappa fondamentale per il governo del territorio anche perché, quando verrà adottato definitivamente, diventerà cogente per ogni tipo di strumentazione sia urbanistica che di pianificazione territoriale». Si andrà dalle cave ai pozzi, ai trasporti, ovviamente compresi i piani regolatori dei vari comuni. E Gullo: «E' fondamentale rimarcare il fatto che proprio per la sua cogenza i piani regolatori di tutti i comuni dovranno calare nei propri strumenti urbanistici e di pianificazione le previsioni del Piano. Vorrei poi sottolineare che gli elementi caratterizzanti del paesaggio non sono solo quelli semplicemente estetici e paesaggistici ma appunto quelli di sostanze che prendono in considerazione gli elementi morfologici del territorio, quelli biotici, della flora della fauna, ma anche quelli di carattere etno-antropologico, archeologico e di tutto il paesaggio costruito, compresa l'archeologia industriale. Poi, una cosa che ritengo di dover evidenziare è la possibilità che il piano consenta in futuro di snellire le procedure autorizzative perché dal momento in cui i comuni caleranno le previsioni del piano le autorizzazioni nelle aree vincolate verranno date direttamente dai comuni e non dalla sovrintendenza, che manterrà comunque la facoltà di verifica e di controllo». E' chiaro che al momento in cui il Piano viene ad essere decretato i comuni hanno l'obbligo di ripristinare tutte le condizioni che sono di tutela. Gli strumenti urbanistici comunali non possono destinare le aree a usi diversi da quelli previsti in zona agricola o a parchi urbani e suburbani, anche fluviali o marini. Nel Piano particolare attenzione è stata dedicata al territorio palermitano, provvedendo ad individuarne le aree facenti parte dei fondi storici, nelle zone la cui lettura ad oggi è pervenuta. Dice l'arch. Carmela Burgio: «Ciò ha richiesto un lavoro di cesello attraverso la sovrapposizione delle carte storiche sulle foto aeree attuali. Si è quindi sottolineata la priorità della salvaguardia della fascia costiera che va dalla frazione di Sferracavallo, Capo Gallo, sino a giungere alla costa dell'Addaura, promovendone la possibilità di un godimento completo da parte della collettività, ampliando l'interesse su tutto il fronte mare del territorio comunale. La parte costiera incisa da corsi d'acqua più o meno importanti, più o meno iscritti ai corsi di acque pubbliche, risulta determinante in quanto paesaggio formato da piccoli altipiani incisi da questi corsi che antropologicamente sono sfruttati dal punto di vista rurale con colture di pregio. Queste zone costituiscono un ambito unico e formano un ambiente geomorfologico antropico di notevole interesse». 09012013
SICILIA - Un piano per il recupero. La Sovrintendenza ai Beni Culturali ha varato la nuova mappa del territorio
La Sovrintendenza di Palermo ha concluso l'elaborazione del Piano Paesistico della provincia, che guida e coordina la pianificazione e lo sviluppo del territorio. Il piano mira a preservare, tutelare, valorizzare e tramandare alle generazioni future l'identità ambientale, storica, culturale del territorio. Il piano è uno strumento di fondamentale importanza per il governo del territorio, che detta regole urbanistiche e territoriali e non prende in considerazione solo l'aspetto estetico del paesaggio. Il piano prevede la possibilità di snellire le procedure autorizzative e consentire ai comuni di gestire le aree vincolate direttamente.
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