Hanno usato un martello. E lo hanno fatto usando una furia selvaggia, immotivata. Così sono state mutilate le nove statue al Giardino degli Eroi a Castello. Le prime ipotesi sulla tecnica con la quale sono state danneggiate le statue, sono emerse ieri dal sopralluogo effettuato dai tecnici della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e dai vigili urbani di Castello (indagini anche dei carabinieri). I vandali, che probabilmente hanno agito nei primi giorni dell'anno, hanno tranciato i nasi dai busti di Richard Wagner e Giuseppe Verdi, senza risparmiare altre sette statue, delle allegorie, dei Giardini della Biennale. Tra queste, a cui hanno deturpato il volto e in alcuni casi anche le vesti, ve ne sono alcune scolpite in pietra nel '700. «In tutto sono nove le statue danneggiate dalla furia selvaggia di questo atto vandalico - spiega Emanuela Zucchetta, storica dell'arte che ha effettuato il sopralluogo assieme all'architetto Francesco Trovò - A mio parere la deturpazione è stata eseguita da più persone. Tutte le statue sono state colpite al volto, alcune anche alle vesti di cui abbiamo ritrovato dei frammenti. Non credo - continua Zucchetta - vi fosse un'intenzionalità di colpire alcune statue piuttosto che altre o alcuni personaggi rispetto ad altri, ma sicuramente vi era la volontà di distruggere, di rompere il più possibile, il classico atto vandalico "cieco"». La soprintendenza è riuscita a recuperare alcuni frammenti dei monumenti che si potranno restaurare ma non i nasi dei busti dei due musicisti, di cui non vi è traccia, forse rubati come "trofei" dai teppisti. I tecnici non hanno potuto fare una stima del danno economico alle statue che si potrà calcolare una volta pervenuta la relazione dei vigili. Secondo la storica però «Il danno è grave, non gravissimo, se non nel caso di una statua che ha metà volto distrutto ed è irrecuperabile, come sono irrecuperabili i nasi di Wagner e Verdi di cui non abbiamo trovato traccia». Ciò che sorprende, è la violenza dell'aggressione ai monumenti storici di Venezia presa di mira ancora una volta da vandali ignoti, che ai Giardini della Biennale avrebbero potuto fare una "strage" per la ricchezza del patrimonio storico contenuto tra i tigli e i platani.
VENEZIA - Sulle statue una furia di gruppo
I vandali hanno danneggiato nove statue al Giardino degli Eroi a Castello, tranciando i nasi di Richard Wagner e Giuseppe Verdi. Le statue sono state mutilate con una furia selvaggia, senza risparmiare altre sette statue, tra cui allegorie e statue scolpite in pietra nel '700. La soprintendenza ha recuperato alcuni frammenti dei monumenti, ma non i nasi dei busti dei due musicisti, che potrebbero essere stati rubati come "trofei". Il danno economico alle statue non è ancora calcolabile, ma è considerato grave. La violenza dell'aggressione ai monumenti storici di Venezia è sorprendente, considerando che i vandali hanno già danneggiato altri monumenti storici nella città.
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