La Municipalità in campo con Cardin Marghera "reclama" la "Torre di luce" di Pierre Cardin, ritenendola un tassello fondamentale nel piano di riqualificazione complessiva del territorio. «Non deturperà alcunchè - osserva il presidente della Municipalità Dal Corso - e farà uscire la zona dal degrado». Dal Corso confida nel superamento dell'improvviso "gelo" tra il sindaco Orsoni e lo stilista francese. MARGHERA Neppure un quattrino. Per la Municipalità di Marghera si apre un anno nuovo, all'insegna dell'assenza di fondi anche per opere necessarie. Opere come l'adeguamento dell'impianto elettrico della scuola primaria «Grimani», un edificio storico della città giardino, e come la ristrutturazione dell'abitazione del custode dell'ex-istituto superiore «Edison» di via Oroboni che dovrebbe diventare - lavori permettendo - la sede per i volontari di Protezione Civile del gruppo Informazione e promozione per la sicurezza (Gips). E uno sguardo di prospettiva oltremodo amaro quello lanciato dal presidente della Municipalità di Marghera, Flavio Dal Corso sul 2013 appena arrivato. C'è poco da consolarsi anche a guardare indietro all'anno appena mandato in archivio, caratterizzato da rinvii ed incertezze. Ultima, in ordine di tempo, quella legata al progetto del Palais Lumière. «La speranza è che, malgrado i contrasti con il Sindaco, quanto assicurato da Pierre Cardin venga attuato, andando a riqualificare una parte della zona industriale degradata. Il consiglio di Municipalità - ricorda Dal Corso - si era espresso all'unanimità a favore di quest'opera che sta raccogliendo critiche venezianocentriche, diciamo così. La torre svetterà in mezzo a costruzioni industriali, senza deturpare alcunchè». Sull'onda del ritardo, si muove il progetto Porta Sud di Marghera che dovrebbe portare ad una rivoluzione nell'area alla fine di via Fratelli Bandiera, su cui sorge il rione delle Vaschette. «Doveva avvenire entro l'anno, la »rottamazione" di altre palazzine del caseggiato e, invece, bisognerà attendere. Dal progetto, inoltre, si è sfilata completamente l'Ater e - spiega il presidente di Marghera - siamo in attesa di capire se giungeranno gli investimenti annunciati dalla Regione". Desta preoccupazione e non solo a Marghera, inoltre, il futuro delle Municipalità: «Il Comune si sta contraddicendo: se è positiva la decisione di Orsoni di assumere la delega al Decentramento,- afferma Dal Corso che è anche portavoce dei presidenti delle Municipalità - dall'altra la Direzione Comunale dell'assessorato ai Lavori Pubblici ha accentrato interventi che effettuavano gli uffici municipali che potranno occuparsi solo di manutenzioni.» Unica luce in tanta penombra quella accesa dalle migliaia di persone che, nel 2012, hanno decretato il successo di iniziative culturali nate nel territorio. «Sia Marghera Estate, con cinema all'aperto e Village, che la sfilata dei carri allegorici a Carnevale - conclude - si sono confermati appuntamenti attesi e coinvolgenti».
Marghera reclama la "sua" torre e contesta le critiche di Venezia
La Municipalità di Marghera ha reclamato la "Torre di luce" di Pierre Cardin, considerandola un elemento fondamentale per il piano di riqualificazione del territorio. Il presidente della Municipalità, Flavio Dal Corso, confida nel superamento dell'improvviso "gelo" tra il sindaco Orsoni e lo stilista francese. Tuttavia, la Municipalità di Marghera si trova ad affrontare nuovi problemi, come l'assenza di fondi per opere necessarie, come l'adeguamento dell'impianto elettrico della scuola primaria Grimani e la ristrutturazione dell'abitazione del custode dell'ex-istituto superiore Edison.
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