L'INIZIATIVA. Un museo della cultura italiana che rappresenti la porta di ingresso al turismo nel nostro Paese. E il progetto lanciato ieri da Francesco Rutelli, in occasione del convegno svoltosi presso il teatro della Cometa. «Un'idea che consentirebbe di insediare a Roma la fabbrica più importante del mondo - ha spiegato l'ex sindaco - In una fase di crisi così acuta come quella che stiamo attraversando, il turismo costituisce il volano principale per riattivare la crescita e per creare nuovi posti di lavoro. La nostra offerta culturale non è valorizzata adeguatamente». LA STRUTTURA. La struttura ospiterebbe alcune delle principali opere d'arte della nostra tradizione storico-artistica, ma dedicherebbe un ampio spazio anche alle eccellenze italiane dello spettacolo, della gastronomia, del design e della tecnologia. «L'intenzione è quella di coniugare le meraviglie del nostro passato con le idee vincenti del presente, tenendo sempre aperto anche lo sguardo verso il futuro. Ho in mente un approccio multidisciplinare che attraversi, in maniera scientifica, tremila anni della nostra storia». Rutelli ha anche ipotizzato alcune possibili location per il suo progetto: l'ex Pantanella, sede della vecchia anagrafe, oppure gli edifici del ministero della Difesa in via XX Settembre. Ma l'opzione più affascinante sarebbe quella di «costruire un percorso che coinvolga alcuni locali del Quirinale per suggellare la sua funzione di casa di tutti gli italiani». L'incontro è stato anche l'occasione per qualche riflessione sulle imminenti elezioni che, chiaramente, cambieranno lo scenario politico. «La priorità deve essere quella di rendere tracciabili tutti i candidati, a prescindere dagli schieramenti - ha auspicato -. Per quanto mi riguarda, sarò certamente candidato e nei prossimi giorni annuncerò con quale schieramento».