Orsoni aumenta il suo consenso: «Mi batto per la città» «Posso assicurare il presidente Trevisanato che faremo di tutto per far rispettare la volontà del Consiglio comunale». Il sindaco Giorgio Orsoni taglia corto e manda a Vtp un messaggio molto chiaro sul tema delle grandi navi: il Comune ha deciso in un senso e se ci saranno ricorsi contro le norme del Pat che prevedono l'estromissione delle navi incompatibili con la laguna il Comune si difenderà. «Ho sempre pensato che il porto è importante per la città per tutta una serie di ragioni e che il Comune vuole il bene del porto - spiega Orsoni - ma non bisogna dimenticare che il porto è il porto di Venezia. E che le scelte della città vanno rispettate ma anche capite». Il sindaco era piuttosto soddisfatto per i risultati della ricerca pubblicata ieri sul Sole 24 ore, che lo dava tra i migliori in Veneto come consenso e addirittura al secondo posto dopo Flavio Tosi come incremento del consenso dal giorno dell'elezione. Questo, in un contesto nazionale dove i primi cittadini hanno perso il favore dei loro amministrati per oltre due terzi delle città. Orsoni è passato dal 51,1 per cento al 53,5 per cento, con un incremento del 2,4 per cento. «Forse è un premio - commenta - per l'aver sempre parlato chiaro e sempre nell'interesse della città. Con il Pat, che abbiamo portato a compimento, abbiamo ad esempio deciso che Marghera deve continuare ad avere una vocazione industriale per dare alla città un futuro che non sia solo nel turismo». Il buon risultato è anche veneto nel complesso, mentre in Italia i sindaci perdono per due terzi consensi. «Evidentemente i sindaci veneti hanno più affinità con il territorio che amministrano e guardano al concreto». Come si evolverà la vicenda del Palais Lumière? Ha mai pensato che potesse essere un bluff? «Non gioco a poker. Se un investitore importante ipotizza di investire un miliardo e mezzo sul nostro territorio non posso non tenerne conto. Detto questo, il comportamento della controparte mi ha un po' deluso, soprattutto per il fatto che non è riuscito a stare al passo con la velocità del pubblico». Chi vincerà la Coppa America? «Chi urla tanto, spesso non ha buone ragioni dalla sua. È il caso di Acea, che ha rotto un contratto e ci ha insultati senza alcuna ragione. Noi siamo andati in Tribunale, ma abbiamo accettato anche una loro richiesta di incontro». Che voto si darebbe? «Per mia formazione di solito i voti li dò agli altri. Ma - scherza - se dovessi valutare l'impegno profuso e la passione mi darei un bel 10 e lode».