L'Unesco: «II grande valore astronomico del Battistero» Gli studi di una docente di Ferrara hanno evidenziato molti riferimenti al cosmo Il Battistero è stato segnalato dall'Unesco tra i siti di maggiore valore astronomico a livello mondiale. Oltre a rappresentare uno dei monumenti medievali più importanti d'Europa, il nostro Battistero avrebbe tutte le carte in regola per entrare a far parte delle aree «patrimonio mondiale astronomico» perché, secondo alcuni studi, sarebbe una sorta di grande meridiana. Per promuovere questa nuova forma di tutela, l'Unesco ha recentemente realizzato una pubblicazione e il sito web «Portal to the Heritage of Astronomy» (http:www2.astronomicalheritage.net) assieme all'International Astromical Union, con il patrocinio del World Heritage Center. Si tratta di un viaggio tra i continenti alla scoperta di testimonianze che il tempo e la cultura ci hanno lasciato guardando il cielo. Tra i siti di maggiore importanza ci sono Stonehenge, le piramidi, ma anche il Battistero di Parma, in compagnia di altri due monumenti italiani, il Pantheon di Roma e l'Acropolis di Alatri, tra Roma e Terracina. Per entrare ufficialmente nell'olimpo dei monumenti di maggiore rilievo astronomico, bisogna però inviare una richiesta ufficiale all'Unesco. Solo successivamente il Battistero sarà «patrimonio mondiale astronomico». Al momento la diocesi e la Fabbriceria del Duomo stanno valutando attentamente la questione. «La nostra speranza - confessa il vicario episcopale don Alfredo Bianchi, direttore dell'ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della diocesi - era quella di far entrare il Battistero e piazza Duomo tra i siti di rilievo storico-monumentale dell'Unesco, valuteremo quindi attentamente assieme alla Fabbriceria come muoverci. Prenderemo una decisione soltanto dopo aver analizzato attentamente tutti i documenti su cui sono basate le valutazioni dell'Unesco». L'Unesco infatti fa riferimento agli studi compiuti sul Battistero da Manuela Incerti, professore associato di Disegno e Rilievo dell'Architettura dell'Università di Ferrara. «Negli ultimi anni - spiega la studiosa - si è costituito un gruppo di lavoro internazionale che ha definito una serie di caratteristiche e siti di particolare rilievo, che fungessero da punti di riferimento per spiegare quali realtà possono richiedere la nuova forma di tutela dell'Unesco. Il Battistero di Parma fa da apripista per quanto riguarda le realtà di valore astronomico di epoca. medievale». Il capolavoro dell'Antelami infatti è ricco di riferimenti al cosmo. «Osservando con attenzione le immagini che popolano le pareti e gli elementi architettonici - sottolinea la studiosa - si notano immediatamente un gran numero di riferimenti al cosmo, a partire dal ciclo dei mesi, come pure al tempo ed al suo trascorrere nella vita dell'uomo». Non solo. Anche la posizione del monumento non sarebbe casuale. «L'orientamento di questo oggetto architettonico - prosegue Manuela Incerti - tiene conto della relazione tra terra e cosmo. In occasione dei solstizi si notano delle curiose coincidenze. Infine, l'effetto generato dalle finestre della cupola è quello di un'immensa rosa dei venti, di una spettacolare volta celeste». Gli elementi 1. L'asse principale L'asse principale del Battistero, secondo gli studi di Manuela Incerti - professore associato di Disegno e Rilievo dell'architettura dell'Università di Ferrara - è orientato secondo un'angolazione che coincide con il sorgere del sole il 2 febbraio, giorno della Purificazione di Maria. «L'ipotesi di una data mariana scelta per orientare lo spazio sacro potrebbe essere accettabile - spiega la studiosa - l'edificio è infatti dedicato non solo a san Giovanni Battista, ma anche alla Vergine Maria». 2. La primavera e l'inverno La posizione delle statue raffiguranti la primavera e l'inverno dell'Antelami non sarebbe casuale. «La statua della Primavera - spiega la Incerti - segnala il punto cardinale Est: in particolare la posizione del sole al suo sorgere nel giorno dell'equinozio primaverile (21 marzo) del XIII secolo. La statua dell'Inverno divide precisamente a metà i 12 mesi dell'anno: i 6 mesi caldi sono a destra (da marzo ad agosto), mentre i 6 mesi «freddi» sono a sinistra (da settembre a febbraio)». 3. I cieli stellati I cieli stellati nella cupola sono un altro elemento su cui è caduta l'attenzione della studiosa. II primo, composto da 16 grandi stelle dorate raddoppiate da 16 stelle nere, è unico. «Le "ombre proiettate" da tutte le sedici grandi stelle sono veramente singolari - sottolinea - La loro posizione, rispetto al corpo opaco, varia senza una regola proiettiva coerente». Da questo emergerebbe la «volontà di raffigurare l'osservazione di un particolare corpo celeste o di un fenomeno astronomico accaduto negli anni di edificazione del Battistero».