Voto online su temi da sottoporre al prossimo governo MILANO Dalle primarie sui candidati a quelle sui temi. Su uno, in particolare: la cultura. «Da troppi anni un'emergenza dimenticata», dice Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fai, nonostante il nostro «straordinario patrimonio storico, artistico e paesaggistico». L'iniziativa del Fondo ambiente italiano nasce dall'ispirazione dei gruppi Giovani del Fai. I cittadini italiani hanno tempo fino al 28 gennaio per votare online sul sito www.primariedellacultura.it quelle che ritengono le priorità della cultura, del paesaggio, dell'ambiente da indicare a chi si candida a guidare il prossimo governo. Testimonial d'eccezione dell'iniziativa alcuni dei grandi della cultura italiana: Giotto, Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi e Federico Fellini. I cittadini possono scegliere tre dei quindici temi proposti: dalla necessità di garantire al settore almeno l'1 dei soldi pubblici (contro lo 0,19 di oggi), alle politiche per lo sviluppo del turismo, alla revisione delle norme che regolano il consumo di suolo (il cemento, in Italia, si mangia 75 mila ettari al giorno). Da misure che fermino lo svuotamento dei centri storici a «Piani certi» per contrastare i disastri ambientali e garantire la sicurezza del territorio. Dagli incentivi per chi opera nei beni culturali a una legge per il terzo settore, passando per una riorganizzazione di archivi e biblioteche e l'aumento di ore di storia dell'arte nei programmi scolastici. C'è, tra i punti da scegliere, anche una «programmazione triennale per musica, cinema, danza, teatro» e l'idea di una agricoltura a «chilometro zero». Oltre a una nuova riforma per il ministero dei beni culturali (chiamato «Mibac 2.0») e vere agevolazioni per i giovani. «Nei programmi dei partiti si parla di promuovere il turismo e il patrimonio storico e artistico, ma nessuno spiega come invertire una rotta che ha portato al disastro dei nostri beni culturali», spiega Borletti Buitoni. «Queste "Primarie" vogliono dare risposte a una domanda trascurata e fondamentale per il Paese: come salvare la cultura italiana boccheggiante dopo decenni di indifferenza». Al termine delle operazioni di voto, tutte le preferenze raccolte saranno presentate a partiti e candidati delle prossime elezioni politiche. Intanto, i risultati parziali aggiornati a ieri sera vedono al primo posto la necessità di garantire al settore almeno l'1 dei soldi pubblici e, subito dopo, lo stop al consumo del paesaggio. La scheda. La consultazione Fino al 28 gennaio si possono scegliere le proprie 3 priorità per la cultura in Italia votando sul sito primariedellacultura.it I 15 temi 1) Almeno 1 di soldi pubblici alla cultura; 2) Stop al consumo del paesaggio; 3) Piani certi per la sicurezza del territorio; 4) Difendere i centri storici; 5) Piani triennali per le risorse della cultura; 6) Agri-cultura; 7) Legge per il Terzo settore; 8) No profit, no tasse; 9) Tre ore di storia dell'arte a scuola; 10) Salviamo le biblioteche; 11) Progetto Mibac 2.0; 12) Agevolazioni per i giovani; 13) Politiche integrate per il turismo; 14) Tutelare l'artigianato di qualità; 15) Diritto allo studio