MANTOVA In autunno, monsignor Roberto Busti, il vescovo di Mantova, aveva predicato pazienza. I fedeli del Mantovano terremotato erano preoccupati per chiese, campanili e oratori, sostituiti causa sisma da teatri, palestre e campi da calcio. Ebbene, quegli stessi fedeli di pazienza dovranno portarne ancora. Benché sotto l'albero di Natale abbiano trovato come dono la riapertura di alcune chiese (vedi le parrocchiali di Villa Poma e Revere), per molte altre ci sarà da aspettare mesi. Delle 129 chiese rese inagibili dal terremoto (25 di queste da «codice rosso», con gravi problemi statici), ne sono state riaperte 49. Ottanta rimangono, quindi, inutilizzabili. Con alcuni casi critici, come i campanili di Palidano e Bondeno (frazioni del comune di Gonzaga): se non si interviene subito rischiano il crollo, facendo così la fine della torre campanaria di Bondanello, abbattuta per l'incolumità dei passanti. A mancare all'appello sono, però, le risorse: per la sola messa in sicurezza degli edifici servono più di 5 milioni, mentre per la ristrutturazione la stima sale. «Sui 100 milioni di euro», spiega monsignor Giancarlo Manzoli, delegato del vescovo per i Beni culturali. «Purtroppo, avvicinandoci ad aree degli edifici prima inaccessibili, abbiamo trovato situazioni peggiori del previsto. E i costi sono cresciuti». La diocesi ha raccolto poco meno di 2 milioni attraverso il conto corrente "Le nostre chiese, la storia di tutti» (Iban IT 44 C 052o4 11503 000000000743, intestato a Diocesi di Mantova). Oltre alla pazienza, serve generosità.
Mantova. Chiese terremotate. Riapertura per 49 ma 80 sono chiuse
Mantova, in seguito al terremoto, sono state riaperte 49 chiese su 129 resi inagibili. 80 rimangono inutilizzabili, tra cui 25 con gravi problemi statici. I campanili di Palidano e Bondeno sono stati chiusi a causa di problemi di stabilità. La diocesi ha raccolto 2 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici, ma serve ancora una somma di 5 milioni per la sicurezza e 100 milioni per la ristrutturazione. La diocesi ha lanciato un appello per la generosità. I costi sono aumentati a causa di situazioni peggiori del previsto. La diocesi ha aperto un conto corrente per raccogliere fondi.
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