Mogoro. Nell'area previsti caffetteria, ristorante, bookshop e negozio di souvenir Pronto il bando per la gestione. Biglietti in vendita dal 15 marzo A Mogoro il 2013 sarà l'anno di Cuccurada. Il nuraghe che su una collina domina Marmilla e Campidano aprirà al pubblico il 15 marzo. Lo ha deciso la Giunta comunale nell'ultima riunione. E così finalmente uno dei siti archeologici più belli della Sardegna potrà essere visitato. Una notizia attesa dai tanti appassionati di storia isolana e dai turisti che nei mesi estivi vanno alla ricerca dei tesori poco conosciuti custoditi nelle zone interne. «Sarà anche un'occasione per creare nuovi posti di lavoro», hanno assicurato il sindaco Sandro Broccia e l'assessore comunale alla Cultura Maria Cristiana Scanu. Dopo un braccio di ferro con la Soprintendenza durato mesi lo scorso ottobre è arrivato l'accordo per la valorizzazione del nuraghe con le due firme del primo cittadino di Mogoro e del direttore regionale del ministero dei Beni culturali Maria Assunta Lorrai. Pochi giorni fa la Giunta ha approvato il progetto di gestione dell'area archeologica: si apre dal 15 marzo e sino al 15 ottobre, ma si possono prenotare le visite negli altri mesi. Presto sarà pubblicato il bando per individuare la ditta «che oltre a provvedere alla conservazione e tutela del sito dovrà occuparsi anche dell'accoglienza, informazione e accompagnamento del pubblico - ha spiegato l'assessore Scanu - del servizio di biglietteria, bookshop, vendita di souvenir, pubblicizzazione e promozione culturale, caffetteria e ristorazione». Il Comune ha messo a disposizione 20 mila euro. Il sindaco Broccia ha aggiunto: «Nelle aree vicine al punto ristoro potranno essere organizzate manifestazioni musicali, espositive, artistiche e culturali». Il costo del biglietto intero sarà di due euro, che diventeranno 4 con la visita guidata. Ticket ridotto di un euro per i giovani dai 18 ai 25 anni e gratuito per gli anziani sopra i 65 anni ed i ragazzi sotto i 18 e per gruppi di studenti con i loro docenti. Sconti per comitive di almeno 20 persone.