Alla ripresa dell'attività amministrativa andrà rinnovata la convenzione di servizio del museo Cambiare il nome al Maga? Il sindaco Edoardo Guenzani ha buttato li l'idea nell'intervista del 29 dicembre. Non è stata una dichiarazione fatta a caso. Il primo cittadino si rende conto che, o trova alleati, o il museo rischia di avviarsi sulla strada del lento ma inesorabile declino. Si respira un'aria strana in questi giorni in via De Magri. Le cifre d'ingresso scarse ma purtroppo prevedibili per la mostra di Omar Galliani e Alessandro Busci non fanno altro che gettare altro pessimismo su un futuro tutto da decifrare, tanto più in questo periodo mentre va rinnovata la convenzione con il Comune e sono previsti cambi rispetto al passato non tanto nell'ammontare quanto nella distribuzione delle risorse. Per quanto riuscirà ancora a resistere l'ex Gam? Da qui la boutade di aprire il museo - come si è sempre detto ma poco fatto - a enti e sponsor del territorio. Ma chi può essere interessato al progetto? Non bisogna essere dei sottili analisti per dare una risposta negativa a questa domanda. Dunque, quale prospettiva? La strada da battere potrebbe essere la stessa che ha già percorso Nicola Mucci quando fece entrare nel board il ministero ai Beni culturali, tramite l'allora responsabile del dicastero Sandro Bondi. Rafforzare il legame con il governo centrale per sperare di tornare in alto. Ma è una strada tutt' altro che semplice. L'alternativa è tornare ai tempi Gam, anzi pre-Gam, ma sarebbe una sconfitta per tutta la città e un'offesa a quel grand'uomo che era Silvio Zanella, da cui la figlia Emma - ora direttrice del Maga - ha ereditato tenacia e caparbietà. Dunque al sindaco Edoardo Guenzani e al presidente Giacomo Buonanno resta il cerino acceso in mano. Come fare per non bruciarsi? Credere che un'altra via sia possibile. Una strada che permetta al Maga di rimanere in alto pur in una periodo difficile come questo. Alla ripresa dell'attività politica e amministrativa questo sarà uno dei principali temi di dibattito.
Gallarate. Maga futuro incerto se mancano i soldi
Il sindaco Edoardo Guenzani ha espresso l'idea di cambiare il nome del museo "Maga" in "Cambiano" per rinnovare la convenzione di servizio con il Comune. Il museo sta affrontando difficoltà economiche e il sindaco teme che se non si trova una soluzione, il museo potrebbe declinare. Ha proposto di aprire il museo a enti e sponsor del territorio per aumentare le risorse. L'alternativa è tornare ai tempi del "Gam" o pre-Gam, ma sarebbe una sconfitta per la città e un'offesa a Silvio Zanella, fondatore del museo. Il sindaco e il presidente Giacomo Buonanno devono trovare una soluzione per non bruciarsi.
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