VENEZIA Ricorso al Tar contro il Pat del Comune che vuole estromettere le grandi navi da San Marco. Lo ha pronto la Vtp, società che gestisce il porto crocieristico. «Se non lo presenta l'Avvocatura dello Stato, lo faremo noi», dice il presidente Trevisanato. VENEZIA Aspettano che se ne occupi l'Avvocatura dello Stato, ma alla Marittima hanno praticamente già pronto il ricorso al Tar contro il Pat (Piano di assetto del territorio) che di fatto vieta l'accesso delle grandi navi a Venezia. «E' un provvedimento illegittimo per eccesso di potere dice Sandro Trevisanato, presidente della Venezia Terminal passeggeri, la società che gestisce il porto . Forse il consiglio comunale si è dimenticato che in zone marittime la competenza non è del Comune ma di Ministero, Porto, Capitaneria e magistrato alle Acque». Sono passate solo un paio di settimane ma è guerra aperta, pronta ad arrivare in tribunale. Il Consiglio poco prima di Natale aveva approvato il piano del territorio in cui era stata inglobata una delle osservazioni presentata dal Comitato No navi. Il Pat infatti da una part confermava la scelta del Comune di vincolare le scelte dell'Autorità portuale di Paolo Coste alla pianificazione urbanistica della città e dall'altra definivo le crociere incompatibili con Venezia e segnava il loro allontanamento da San Marco. «Le rassicurazioni del sindaco sono state inutili precisa Trevisanato . Si continua a puntare l'indice contro le grandi navi dimenticando che Venezia uno dei porti più sicuri del mondo e dà da mangiare a quasi tremila famiglie. Non vorrei che continuando con questi atteggiamenti comincino a scappare anche le compagnie crocieristiche dopo i traghetti». Già la Minoan Lines ha deciso di portare le proprie navi a Trieste (perché molto meno costoso rispetto a Venezia) e qualche insofferenza delle compagnie è emersa al Seatrade di Marsiglia dove, l'amministratore delegato di Costa crociere Michael Thamm, non ha escluso lo spostamento in altri scali delle proprie ammiraglie se continueranno le proteste. «Venezia sembra essere l'unica città al mondo che non vuole le navi», aggiunge Trevisanato. Gli investimenti della Vtp sulla Marittima comunque continuano, nonostante le polemiche, le proteste e il voto del consiglio comunale. La società infatti ha cominciato i lavori ai magazzini 109110 per la realizzazione con un investimento di dieci milioni del settimo terminal, garantendo così una stazione per ognuna delle sette navi che arriva alla Marittima. Ma guarda anche fuori Venezia, tanto che Vtp dal rinnovo delle cariche può contare su due amministratori: uno per le cose interne, uno per le esterne. La spa gestisce (con altre società partecipate) già i porti di Ravenna, Catania, Brindisi e, da fine anno (il 28 dicembre ha ottenuto la concessione per i prossimi 15 anni) anche quello di Cagliari. All'orizzonte c'è anche lo scalo di Istambul su cui sono in corso le trattative. «Cediamo il nostro know-how e con una partecipazione ridotta portiamo utili nel bilancio della Vtp spiega Trevisanato . La società non è ferma, ne sono prova i trenta milioni di investimenti previsti per i prossimi anni». Fatto sta, che quella che il presidente della Venezia Terminal passeggeri, definisce «campagna vergognosa contro la crocieristica a Venezia« rischia di mettere in sofferenza l'economia del settore. Solo nelle ultime settimane il Comitato Cruise Venice (a difesa delle grandi navi in laguna) è riuscito a trovare spazio nella stampa internazionale, contrapponendosi ai Comitati contro. «Purtroppo viene mistificata la realtà creando reazioni spropositate spesso di chi non conosce la realtà conclude . Per questo chiedo a Stato, Porto e Regione di finanziare un'ennesima indagine da affidare alla Massachusset University sull'impatto delle navi sulle città. Non ho dubbi che potrà confermare i risultati degli studi già fatti e tranquillizzare l'opinione pubblica e i nostri clienti».
Venezia. Scontro sulle grandi navi a San Marco. Crociere, Vtp fa ricorso contro il Pat del Comune
Il presidente della Venezia Terminal passeggeri, Sandro Trevisanato, ha annunciato che la società sta preparando un ricorso al Tar contro il Piano di assetto del territorio (Pat) del Comune di Venezia, che vuole estromettere le grandi navi da San Marco. La Vtp, società che gestisce il porto crocieristico, ha già pronto il ricorso, che sarà presentato dall'Avvocatura dello Stato se non lo presenterà. Trevisanato ha criticato il Pat, che considera illegittimo per eccesso di potere, e ha affermato che il Comune si è dimenticato che la competenza in zone marittime è del Ministero, Porto, Capitaneria e magistrato alle Acque.
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