Torino ricorda Bobbio e i suoi "amici e compagni" CON un incontro in programma per mercoledì nella Salone degli Svizzeri del torinese Palazzo Chiablese (alle ore 17, in piazzetta San Giovanni 2), si conclude l'attività del Comitato nazionale che dal 2010 a oggi ha ricordato Norberto Bobbio (1909-2004) nel centenario della sua nascita, contribuendo inoltre, insieme al Centro studi Piero Gobetti e ad altri enti, a completare la dgitalizzazione di una buona parte delle opere del filosofo della politica e al riordino e alla sistemazione dei suoi archivi. A Palazzo Chiablese sono previsti gli interventi di Gastone Cottino, presidente del Comitato Bobbio, e dei professori Luigi Bonanate, Michelangelo Bovero e Marco Revelli; concluderà Lorenzo Ornaghi, ministri per i Beni Culturali. L'appuntamento di dopodomani coincide con la pubblicazione degli atti delle giornate di studio che nel 2010, all'Archivio di Stato di Torino, furono dedicate agli «Amici e compagni » del filosofo piemontese: da Leone Ginzburg a Giorgio Agosti, da Alessandro Galante Garrone a Massimo Mila e alla casa editrice Einaudi che legò quelle esistenze in un sodalizio di amicizia, di militanza culturale e politica, passato tra i travagli della cospirazione antifascista e i venti mesi della Resistenza, fino all'approdo (e alle delusioni, alle disillusioni) nel-l'Italia repubblicana e democratica. Il libro in questione, intitolato per l'appunto "Amici e compagni", pubblicato da Bruno Mondadori e curato da Cottino e da Gabriela Cavaglià, traccia un quadro esauriente di quella Torino e di quel gruppo di giovani antifascisti, in prevalenza studenti del liceo classico Massimo d'Azeglio e discepoli di professori come Augusto Monti, che seppero dare vita a un nuovo "Risorgimento senza eroi" nel senso che Piero Gobetti aveva dato al primo Risorgimento e al Piemonte dei riformatori illuministi e illuminati, da Radicati di Passerano a Dalmazzo Vasco, che l'aveva preceduto. Rammenta Cottino nella prefazione al volume che il grosso delle celebrazioni per il centenario di Bobbio, gli incontri all'Archivio di Stato, si svolsero «alle soglie delle manifestazioni per i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia». Adesso «queste manifestazioni sono ormai alle spalle», tuttavia «non si è spenta l'eco di una riflessione celebrativa e anche (moderatamente) autocritica sulle luci e sulle ombre che caratterizzarono il cammino del-l'Italia unificata dopo la pronta appropriazione e patrimonializzazione dei risultati delle campagne risorgimentali da parte della fazione moderata e monarchica». Gli «amici e compagni» di Bobbio, riallacciandosi alla lezione di Gobetti e al Risorgimento democratico e sconfitto delle minoranze virtuose, scrissero a loro volta nel Novecento una pagina diversa e «altra» della storia italiana. Una storia, oppure un'antistoria, dice Cottino, «in cui stanno le autentiche radici della nostra democrazia e della nostra dignità di cittadini».
TORINO - Bobbio: completata la digitalizzazione delle opere
Il Comitato nazionale che ricorda Norberto Bobbio (1909-2004) nel centenario della sua nascita si è concluso con un incontro al Palazzo Chiablese di Torino. L'appuntamento coincide con la pubblicazione degli atti delle giornate di studio dedicate agli "Amici e compagni" di Bobbio. Il libro "Amici e compagni" traccia un quadro esauriente di Torino e del gruppo di giovani antifascisti che diedero vita a un nuovo "Risorgimento senza eroi". Il presidente del Comitato Bobbio, Gastone Cottino, ha ricordato la lezione di Gobetti e il Risorgimento democratico e sconfitto delle minoranze virtuose.
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