Arsenali Repubblicani, Torre Guelfa, Stallette ed ex Macelli un "corridoio" di grandi attrazioni fino a Piazza dei Miracoli LA CITTÀ CHE CAMBIA di Luca Lunedì wPISA I lavori procedono alacremente, le ditte (quattro: tre pisane e una romana) portano i materiali e posizionano pannelli e contrafforti. C'è ancora molto da fare, ma tutto procede. Dall'area della Cittadella (con il recupero di pezzi di storia pisana come la Torre Guelfa e gli Arsenali Repubblicani) fino ai Vecchi Macelli (che ospiteranno le strutture della cittadella Galileiana) una larga parte di Pisa sta cambiando volto e prospettive. Nell'anno appena cominciato i quasi 15mila metri quadri di interventi inizieranno a conoscere la loro rinnovata identità. Il progetto impegna il Comune per 11 milioni di euro ed è stato possibile grazie ai fondi Piuss (che coprono il 60 dei costi) per un investimento totale di 27,5 milioni. Il rinnovamento riguarda tutta l'area, destinata a trasformarsi in un polo di attrazione turistica, restituendo contemporaneamente alla città uno spazio per lo sviluppo e per i giovani. Partendo dall'area della Cittadella, ecco gli Arsenali Repubblicani, che si affacciano su via Bonanno. Qui verrà realizzato un centro soprattutto di accoglienza turistica, a servizio del vicino Museo delle Navi antiche agli Arsenali Medicei; la visione dei resti Repubblicani sarà possibile con visite guidate. Nella zona ecco poi la Torre Guelfa: qui sarà incentivata la visita alla torre stessa con la creazione al suo interno di un vero museo della città, che accoglierà immagini e opere d'arte riguardanti la storia di Pisa e il suo cambiamento nel tempo. Quando finalmente si sbloccherà l'accordo con il ministero per fare della caserma Bechi Luserna sull'Aurelia il nuovo terminal turistico della città, si prefigurerà dunque un corridoio di grandi attrazioni che porterà dalla Cittadella fino in Piazza dei Miracoli. Procedendo verso l'area del Santa Chiara si arriva a quello che sarà il complesso della Cittadella Galileiana: ospiterà museo del calcolo, ludoteca scientifica e incubatori d'impresa grazie al pieno recupero dei Vecchi Macelli e delle ex Stallette: queste, attraverso un bando di prossima apertura, diverranno sedi per le start-up e le aziende cittadine; sarà uno dei canali di ritorno economico per ammortizzare l'investimento iniziale. Ai Vecchi Macelli è già presente il Museo del Calcolo realizzato dall'Università (che ospita la Cep, Calcolatrice Elettronica Pisana, prima macchina per calcoli scientifici in Italia); il museo verrà ampliato ed affiancato da una ludoteca e una sala convegni. Mario Pasqualetti, uno degli architetti incaricati dello sviluppo dei progetti, spiega: «L'amministrazione comunale ha investito molto nella riqualificazione di quest'area della città, con l'intenzione di farne un passaggio obbligato sia per i turisti che per i cittadini che potranno riscoprire il quartiere». Il progetto coinvolge, oltre al Comune e all'Università, anche la Soprintendenza, in particolare per quanto attiene al Museo delle Navi antiche all'interno degli Arsenali Medicei. «I lavori - riprende Pasqualetti - termineranno per i Vecchi Macelli nella prossima estate, poco dopo sarà la volta delle Stallette e ad inizio 2014 della restante parte della Cittadella. Tutti gli interventi di restauro sugli stabili sono eseguiti cercando di rispettare lo stile industriale presente: utilizziamo materiali d'epoca, ma con tecniche moderne; soprattutto cerchiamo di lasciare libera la vista su questi grandi spazi e sulla loro peculiare architettura. I locali che saranno adibiti a sede d'impresa saranno visitabili, anche perché tutto il complesso nel suo insieme risulterà fruibile e piacevole».