Il bilancio dell'anno appena concluso e gli impegni del presidente della Municipalità, Flavio Dal Corso «Con pochi fondi abbiamo fatto parecchio. Ora vanno sistemate piazza Mercato e la scuola Sorgente» MARGHERA. Il 2012 è stato per Marghera un anno di costante presenza nelle cronache, tra problemi di lavoro, dibattiti sulla viabilità e sul mercato, iniziative estive culturali con presenze in crescita e soprattutto la questione della Torre Cardin. Il presidente della Municipalità, Flavio Dal Corso, si prepara a un 2013 impegnativo. Qual è la nota positiva del 2012 di Marghera? « Grazie al nostro impegno e al costante supporto delle associazioni e di alcuni importanti sponsor privati, nonostante la drastica diminuzione delle risorse, siamo riusciti a proseguire e in alcuni casi ampliare i nostri interventi nel sociale e nel culturale, i due settori principali della vita di Marghera. Nei riguardi soprattutto del sociale siamo riusciti a realizzare tutte le iniziative previste, comprese le battaglie per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle nostre scuole. Inoltre, abbiamo garantito continuità alle iniziative di Natale, Carnevale e Marghera Estate che si sono dimostrate un successo anche superiore alle aspettative». E del 2012 cosa rottama? « La scarsità di risorse disponibili ha impedito la realizzazione di alcuni interventi importanti che aspettano la realizzazione da troppo tempo. Mi riferisco alle ristrutturazione delle scuole e delle strade, opere fondamentali». La visibilità maggiore Marghera l'ha avuta di sicuro con la Torre Cardin «Ricordo che la Municipalità ha approvato il progetto all'unanimità già a luglio. Non riesco a capire le proteste di chi la considera architettonicamente non adatta a Venezia e incompatibile con l'area di Porto Marghera, quando la costruzione si troverebbe a dieci chilometri dal centro storico, in un'area di gru e capannoni e occuperebbe solo 20 dei 2000 ettari dell'area portuale». Altro progetto che prende forma è quello delle Vaschette. «Purtroppo, e non per colpa nostra, il progetto è rallentato. Entro fine anno ci era stato promesso l'abbattimento di altre tre palazzine, che invece non è stato effettuato, e siamo ancora in attesa dei fondi regionali. L'area è una di quelle che maggiormente interessano i progetti della Municipalità, e speriamo in sviluppi al più presto». E il Vallone Moranzani? «È l'altro grande progetto in fase di realizzazione che ci coinvolgerà almeno per altri cinque o sei anni. I lavori prevedono un'importante rivalutazione dell'intera area, con la messa in sicurezza delle strade, il ritorno ad una intensa area boschiva e la bonifica. In questo momento, il progetto è in mano alla Regione, dato che sono scaduti i termini del commissariamento, e attendiamo anche in questo caso notizie positive in tempi brevi». Si è parlato molto di Città metropolitana e del ruolo delle Municipalità future. Qual è il suo parere? «Non vedo assolutamente Marghera come città autonoma, ma come parte della grande città metropolitana di Venezia che, come le altre municipalità, deve mantenere una propria autonomia gestionale e finanziaria». Quali sono infine gli impegni per il 2013? «Sostanzialmente due: la sistemazione della scuola Sorgente di Malcontenta e il riassetto di piazza Mercato, banchi del mercato compresi, in attesa dell' arrivo del tram».
VENEZIA - Per prendere slancio nel 2013 Marghera si attacca al tram
Il presidente della Municipalità di Marghera, Flavio Dal Corso, ha presentato il bilancio dell'anno appena concluso e ha espresso le sue speranze per il 2013. Nonostante la scarsità di risorse, la Municipalità è riuscita a proseguire e ampliare i suoi interventi nel sociale e culturale. In particolare, si è concentrata sulla realizzazione di iniziative per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole e sulla garanzia della continuità delle iniziative di Natale, Carnevale e Marghera Estate. Tuttavia, ci sono stati problemi con la realizzazione di progetti come la ristrutturazione delle scuole e delle strade, la Torre Cardin e le Vaschette.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo