IN CATTEDRALE GROSSETO Un accesso al duomo dalla porta principale, e non da quella di servizio, anche per chi si muove in carrozzina: la rampa della cattedrale è stata inaugurata ieri, dopo anni di attesa: 13 per la precisione. «Era il 2000 racconta Lorella Ronconi, all'epoca presidente del Comitato per l'accesso ed era l'anno del giubileo, mi colpì la frase di Giovanni Paolo II "Aprite le porte a Cristo" e scrissi a tutti i parroci per chiedere una rampa per accedere alle chiese». La risposta ci fu e, piano piano, le parrocchie cittadine si sono dotate di scivoli, «Ma per la cattedrale nulla». A smuovere le acque in modo decisivo fu il vescovo Franco Agostinelli, che ieri è tornato a Grosseto, da Prato, proprio per inaugurare l'opera, con l'amministratore apostolico Guglielmo Borghetti. «Finalmente dice Lorella monsignore Agostinelli ha fatto suo il mio grido e, dopo 10 anni che non entro in questa chiesa, oggi posso entrare dalla porta principale». Una vittoria non solo per i disabili che vogliano assistere a una celebrazione, ma anche per chi voglia visitare la cattedrale come turista, per le famiglie con i passeggini, per gli anziani adesso hanno un corrimano cui appoggiarsi per entrare. «Oggi dice Lorella Ronconi la nostra diocesi è più accogliente». Insomma, una scelta di civiltà, che il vescovo Agostinelli sottolinea come un dovere. «Non era giusto dice che non potessero entrare dalla stessa porta dalla quale entrano le persone "normali"». Un obiettivo che è stato condiviso anche dalla soprintendenza per un progetto fatto da giovani architetti grossetani. «Non la prima rampa in Italia o in Toscana, ma sottolinea la soprintendente Emanuela Carpani un progetto che si inserisce in modo adeguato in un monumento storico». (e.p.)