Comincerà il 14 gennario davanti alla IV sezione del Tribunale il processo all'ex direttore della biblioteca dei Girolamini Marino Massimo De Caro e ad altre quattro persone accusate di peculato in concorso con lui: Alejandro Eloy Cabello, Lorena Paola Weigandt, Viktoriya Pavlovskiy e Mirko Camuri. Sono tutti detenuti dallo scorso maggio. La Procura e in particolare il pool "Reati di criminalità economica" ha ottenuto per i cinque il giudizio immediato, saltando cioé la fase delle indagini preliminari. Gli imputati sono accusati di avere depredato la storica biblioteca, portando fuori centinaia di preziosi libri molti dei quali sono già stati venduti. La struttura è tuttora sotto sequestro per consentire agli esperti nominati dal ministero di fare un inventario dei danni. L'inchiesta è stata supportata oltre che dalle dichiarazione delle parti offese anche da una serie di intercettazioni telefoniche e da videoriprese di alcuni addetti alla sicurezza che avevano compreso quanto stava accadendo all'interno dei locali. Dalle immagini si vedono i componenti della banda caricare interi scatoloni su dei camion. Solo una parte dei preziosi volumi e' stata recuperata in deposito di Verona mentre molti testi di valore inestimabili sono stati venduti in case d'asta private. Milioni di euro che sono finiti nelle mani di persone che non saranno facilmente rintracciabili. De Caro tra l'altro è sotto accusa anche a Firenze dove è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare ed è sempre per furto di libri antichi. Stavolta sarebbero stati portati via dall'Osservatorio Ximeniano, che a Firenze faceva ricerca in meteorologia. Lo stesso De Caro, interrogato dai magistrati napoletani, aveva ammesso di aver portato via libri anche da altre importanti biblioteche italiane. L'ordinanza fiorentina, per furto aggravato, riguarderebbe una trentina di testi del 1600-1700, molti sugli studi di Galileo.