«L'ASCENSORE luminoso sulla Torre Littoria? Premesso che ho vinto la scorsa primavera, tra dodici partecipanti, un concorso indetto dalla Reale Mutua Assicurazioni, proprietaria dell'edificio, a oggi non c'è ancora un progetto definitivo, che saremo in grado di presentare alla città fra qualche mese. Al momento è in corso un dialogo con la soprintendenza, per arrivare a soluzioni condivise ». L'architetto Benedetto Camerana, autore del progetto per il nuovo look della Torre Littoria, butta acqua sul fuoco delle polemiche riguardo a un intervento di cui finora poco si sapeva. L'abbiamo raggiunto al telefono ieri nel suo studio, proprio al 13 piano del "grattacielo" di piazza Castello. Camerana, allora questo ascensore si farà? «In linea di massima la Reale, che è azienda torinese, ha preso atto di una trasformazione in corso e ha deciso di fare un regalo alla città, di aprire cioè spazi per il pubblico all'interno dell'edificio, non per business, ma per dare un segnale di presenza, per il cittadino e per il turista. Il progetto è in via di sviluppo, è presto però per parlarne ». Che cosa si prevede in linea di massima? «Si prevede di accogliere un bar negli ultimi piani e un ristorante in uno intermedio, ma come le ho detto c'è un processo in corso, si sta discutendo e soprattutto si sta dialogando con il soprintendente Luca Rinaldi». In che senso? «Nel senso che l'architetto Rinaldi ha una posizione culturale rigorosa, di grande serietà nei confronti dei vari interventi, ma è anche aperto alla discussione con le proprietà e con i progettisti. E poiché viene da fuori, e si è trovato a che fare con progetti già avviati, è desideroso di approfondire. Così i progetti non possono che migliorare ». Però si è detto contrario all'ascensore, non è così? «Diciamo che lui non ama la spettacolarizzazione urbana, stile Dubai, come ha detto ieri nell'intervista a Repubblica: si sta cercando infatti di arrivare a una soluzione in modo proattivo. La stessa serietà l'ha dimostrata per il Palazzo del Lavoro, per l'edificio di piazza Arbarello o per il parcheggio della Gran Madre. In quest'ultimo caso, vuole vedere come sono fatte le rampe, perché un muretto sbagliato può distruggere una piazza. Il soprintendente richiede insomma che i progetti su aree vincolate siano analizzati con cura». E' un aggravio o un sollievo per voi architetti? «Diciamo che è uno stimolo a fare meglio, anche se non nascondo che sarebbe più facile fare tutto quello che si vuole». Alla fine, riuscirà a convincerlo sull'ascensore? «Guardi, io ho un atteggiamento sugli interventi in ambienti storici che contempla soluzioni minimali, poco visibili, contemporanee. Non mi interessa la ricostruzione storicistica, mi piace lasciare segni discreti e magari reversibili: sarà così anche in questo caso, troveremo una soluzione per raggiungere la vetta della Torre. Senza troppe luci, anche perché impedirebbero la vista del panorama a chi sta dentro l'ascensore».
TORINO - "L'ascensore luminoso? Il progetto non è definitivo"
La Reale Mutua Assicurazioni, proprietaria della Torre Littoria, ha iniziato a discutere con la soprintendenza per un progetto di apertura degli spazi all'interno dell'edificio. L'architetto Benedetto Camerana ha presentato un progetto per un nuovo look della torre, che include l'installazione di un ascensore luminoso. Tuttavia, il soprintendente Luca Rinaldi è stato contrario all'idea di un ascensore, considerandolo una forma di spettacolarizzazione urbana. Camerana ha affermato che il progetto è in via di sviluppo e che si sta cercando di arrivare a una soluzione in modo proattivo.
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