All'asta l'ex Cobianchi e affitti più alti per incassare sei milioni MISSIONE Galleria, fase due. Il Comune, padrone di casa, rilancia l'operazione per valorizzare il salotto milanese per eccellenza: l'obiettivo per il 2013 è incassare almeno sei milioni in più, rispetto al 2012, dagli inquilini griffati che vogliono mantenere o acquisire gli spazi più ambiti della città. Una strada che Palazzo Marino ha scelto di percorrere in solitaria, dopo il rifiuto, di fatto, dell'offerta avanzata dai marchi del lusso Altagamma di (co) gestione della Galleria. Da 13 a 18,8 milioni: ecco quanto conta di far fruttare in più l'amministrazione nella fase bis della messa a reddito del complesso monumentale. In parte, a garantirlo, ci penserà l'affitto milionario di Prada. Ma non solo: al piano parteciperà con ogni probabilità anche l'hotel Seven Stars Galleria, che sta per inglobare altri quattro piani, e la messa all'asta degli spazi sotterranei dell'ex Cobianchi e di 2.700 metri quadri ai piani alti. L'unico bando in fase di aggiudicazione è quello che include tre piani del complesso monumen-tale, lato sinistro entrando dal Duomo: sei unità immobiliari, con ingressi sia in via Silvio Pellico 8 sia in Galleria (ai numeri 11,12 e 92), finora occupate da associazioni e partiti a cifre irrisorie ma oggi da mettere a reddito. Sono 1368 metri quadri che potranno ospitare attività commerciali o del terziario, volendo anche un bar. Il bando una concessione di 18 anni per un canone annuo minimo di 493.940 euro si è chiuso a metà dicembre e martedì si conoscerà il progetto di espansione dell'hotel griffato. Un piano che probabilmente riguarderà anche i 162 metri quadri al secondo piano che lo stesso albergo, a luglio, si era già aggiudicato per 60mila euro all'anno. Di sicuro, l'hotel a sette stelle avrà l'onere di tutti gli interventi di ripristino strutturale e restauro architettonico, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Interventi che individuerà anche il Comune nel monitoraggio in corso da oltre un mese dopo i crolli di calcinacci tra ottobre e novembre: controlli terminati sul porticato verso piazza Duomo, in seguito ai quali sono stati staccati alcuni piccoli decori pericolanti, e che proseguirà nei prossimi giorni proprio lungo la Galleria. Fine gennaio sarà anche la scadenza per la firma dell'affitto milionario tra il Comune e Prada, che per i primi cinque anni verserà oltre 5 milioni, addirittura 9 per gli altri 13 e che dovrà poi sottoporre anche alla sovrintendenza, oltre che all'amministrazione, il proprio progetto per lo sbarco in Galleria. È già fissato per l'estate il debutto nel salotto di Armani: un punto vendita di 185 metri quadri, dedicato agli accessori, prenderà il posto del cravattificio Zadi, due vetrine a piano terra accanto a Gucci. Ma l'intenzione di Palazzo Marino è di proseguire proprio sul percorso di valorizzazione. Accantonata la proposta avanzata dalle griffe del lusso riunite in Altagamma di cogestire la Galleria, il Comune punta a mettere a reddito da solo i suoi spazi pregiatissimi. E due obiettivi già ci sono: «Entro gennaio metteremo all'asta anche la concessione per gli spazi dell'ex Cobianchi e altri immobili ai piani alti della Galleria», annuncia l'assessore al Demanio, Lucia Castellano.