Ipogei dimenticati. Il sito di piazza Duomo, inaugurato in pompa magna dalla Soprintendenza pochi anni fa, versa in condizioni di oblìo. Lo denunciano i turisti che, negli scorsi giorni di festa, hanno fatto tappa a Siracusa per una vacanza all'insegna della cultura. Fra i visitatori che hanno segnalato le condizioni di inadeguata fruizione del percorso sotterrano di Ortigia, anche un gruppo di turisti di cui si fa portavoce un residente aretuseo, l'avvocato Paolo Cavallaro. «Il giorno dopo Santo Stefano - dice Cavallaro - pensando di poter fare da "cicerone" a un gruppo di amici venuti a trovare la mia famiglia nella nostra bella città, ho proposto di visitare l'Ipogeo di piazza Duomo. Lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi è stato però molto diverso da quello che avevo descritto». Il primo problema del sito in questione, gestito direttamente dalla Soprintendenza, riguarda gli orari di ingresso. A causa della carenza di personale di custodia, infatti, l'Ipogeo di piazza Duomo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e solo il mercoledì nel pomeriggio, dalle 16 alle 17. Chiuso i festivi appunto per motivi legati all'assenza di un numero sufficiente di custodi a disposizione della Soprintendenza. «Ci siamo ritrovati dinanzi a un percorso poco piacevole - prosegue Paolo Cavallaro -. Luci spente in alcuni tratti, carenza di segnaletica utile per indicare la strada da seguire all'interno del sito e dunque non perdersi, nè tavole descrittive adeguate. A causa della mancata manutenzione, infatti, molte delle tavole ricostruttive disposte fra i vicoli sotterranei sono del tutto illegibili o, comunque, poco chiare». E ciò nonostante il biglietto di ingresso al sito sia a pagamento: 4 euro a testa. «Confido che questa segnalazione - dice Cavallaro - possa essere utile per migliorare le condizioni di quest'attrazione storica. Spero dunque nell'intervento di chi di competenza per la necessaria manutenzione del sito». L'avvocato Cavallaro accenna al sistema turistico aretuseo che, alla luce di disservizi e segnalazioni dei visitatori, necessita di migliorie. «Una città turistica qual è quella di Siracusa - conclude - che è anche insignita del riconoscimento Unesco, deve farsi sempre trovare pronta ad accogliere visitatori. A tal proposito, credo che un suggerimento potrebbe essere la pubblicizzazione del sito degli Ipogei, ancora oggi sconosciuto ai più nonostante la sua valenza e la sua bellezza. Si potrebbero posizionare segnali stradali che indichino la presenza di questo sito, per esempio». Piccole cose, appunto, necessarie per fare turismo in cui città dove questo settore stenta ancora a decollare. 04012013