Nel ristrutturare Palazzo Branciforte la Fondazione Sicilia ha restituito a Palermo uno dei gioielli più interessanti della sua formazione urbana. E' il luogo dove i poveri avevano la possibilità di sopravvivere consegnando, spesso senza ritorno, i loro beni e la loro speranza. Il degrado toccato in sorte a tutto il Palazzo nel corso degli anni è stato magnificamente espresso nelle parole dell'architetto Gae Aulenti, quando ha presentato il progetto di restauro: «Non ho mai visto nella mia lunga esperienza professionale uno scempio del genere». Ed ha proseguito: vandalismo estetico non è quello che distrugge creando macerie, ma che distrugge creando mostri. Gae Aulenti ha permesso di ripristinare con il suo tocco leggero la funzionalità dell'immobile senza alcuna invasività. Trovano spazio all'interno del complesso museale di prestigio tutte le collezioni artistiche della Fondazione Sicilia, la collezione di bronzi e quella di stampe e disegni; troviamo anche la preziosa biblioteca di Franco Restivo donata alla Fondazione dalla Famiglia. In questo insieme spiccano tre perle: il Museo Archeologico, la Collezione delle maioliche e la biblioteca del Banco di Sicilia. Il bel libro: «Palazzo Branciforte», edito da Sellerio, è la risultante fotografica di tutte queste testimonianze del passato che attraverso le immagini rivivono nel libro. Il Presidente Puglisi conclude parlando di Maurilia, una delle città invisibili di Calvino perché trova che essa rappresenta il tema centrale di questo recupero urbanistico, ovvero quella tensione tra passato e presenta, tra memoria e sviluppo che percorre le nostre città di antica origine ivi compresa Palermo e Palazzo Branciforte. Spiega il relatore che nella città di Maurilia se da un canto il passato è rimpianto e celebrato nella sua perduta bellezza, che il viaggiatore è costretto a rivedere tramite la cartoline, dall'altra parte i cittadini hanno chiara la prospettiva che il superamento di quel passato è il prezzo da pagare per poter vivere una città in grado di rispondere alle mille esigenze del vivere quotidiano. Palazzo Branciforte ed il libro presentato dalla Fondazione con le sue cartoline, i disegni, le foto rappresenta l'icona calviniana di Palermo come per Maurilia. Se la casa editrice Sellerio è risultata famosa sin dal suo sorgere, nella sezione Arte, per le belle immagini che Enzo Sellerio e la sua schiera di fotografi ci hanno presentato, in questo Palazzo Branciforte rivive l'immagine di una temporalità che proietta la sua luce nel futuro. I nostri posteri non dovranno fare altro che attendere le nuove cartoline raffiguranti l'oggi per cogliere l'integrità e la coerenza del processo storico della vita. Aldo Librizzi 04012013