Priolo. «Basilica di San Foca sec. IV. Ripaerta al culto il 14-12-1985». Così si legge nella lapide in marmo sistemata sulla facciata di questa chiesetta che costituisce un rarissimo esempio architettonico di edificio religioso dell'età paleocristiana. Ed è in questa zona che verrà realizzato un parco paleocristiano. I lavori sono stati già appaltati e per iniziare la ditta aspetta il sopralluogo della Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa. Progettista è l'architetto Giovacchino Franceschi mentre l'intervento riguarda la riqualificazione urbana di un'area di interesse storico. L'area dove dovrà sorgere questo parco paleocristiano, oggi lasciata ad uso agricolo, è destinata ad essere presto trasformata in un nuovo luogo, non più periferico di passaggio. Infatti, è intento dell'amministrazione quello di ricavarne un giardino tematico, uno spazio sociale a servizio della collettività. Il progetto prevede un collegamento ciclopedonale tra via Milano e via Reno, (passeggiata alta) e una serie di viottoli secondari esclusivamente pedonali che si diramano tra dune di terra, immersi interamente nel verde. «Diverse - afferma il progettista - sono le essenze piantumate, tutte tipiche della macchia mediterranea; il giardino tematico è studiato come una sequenza di giardini, ospiterà piante aromatiche, uliveti, roseto, giardini di pietra e giardino dei ludi. Da uno studio sulla forma del lotto, e la sua destinazione d'uso in base al Prg comunale in vigore, hanno generato direttrici ed allineamenti della maglia urbana, che assunta una configurazione tridimensionale, modella questo vuoto come se fosse un foglio bianco, generando movimenti geomorfologici del piano orizzontale». La piantumazione di alberi ed essenze varie tipiche del Mediterraneo, costituiscono insieme di elementi di arredo, arricchiti ancor più nell'area dedicata ai bambini dove possono giocare in sicurezza. L'illuminazione notturna è realizzata da puntiluce segnapassi nella passeggiata alta, che collega via Reno a via Milano. A questo luogo, quindi, sarà data la giusta valorizzazione, trattandosi di una zona di cui se ne sono occupati gli archeologi Paolo Orsi e Giuseppe Agnello. Fu proprio Paolo Orsi che scoprì un cippo funebre greco in calcare, di età Imperiale. Questo confermava che si in questa zona doveva sorgere un vasto villaggio che partendo da Nord-Ovest dalla catacomba di Manomozza, si estendeva fino ai dintorni della basilica di San Foca. Proprio, dove sorgerà il parco paleocristiano. Paolo Mangiafico 03012013
SICILIA Un parco paleocristiano attorno a San Foca
La basilica di San Foca, un edificio religioso dell'età paleocristiana, è stata riportata al culto il 14 dicembre 1985. Il progetto di riqualificazione urbana prevede la creazione di un parco paleocristiano in un'area di interesse storico. L'architetto Giovacchino Franceschi ha progettato il parco, che includerà viottoli pedonali, essenze piantate tipiche della macchia mediterranea e un giardino tematico con diverse aree tematiche. Il progetto prevede anche l'illuminazione notturna e l'arredo per bambini.
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