Cambi di destinazione d'uso saranno concessi soltanto per altri immobili della Asl privi di valore storico monumentale. Non si toccano le Ville Sbertoli Come usare, a quali finalità, la parte (soprattutto quella nuova) dell'ospedale del Ceppo che non sarà utilizzata dalla Asl, alla luce del prossimo trasferimento nel nuovo complesso San Jacopo di Pistoia sud? Comune e Asl hanno raggiunto il 31 dicembre un'intesa, confluita in un protocollo, da sottoporre all'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni. «La legge regionale 82012 - ricorda Bertinelli - ha istituito il Piano unico di valorizzazione dei beni Asl. Con questo Piano la Regione vuole imprimere un'accelerazione alla vendita dei beni immobili non più funzionali alle esigenze delle Aziende sanitarie, in modo da consentire loro di recuperare risorse economiche. Un'operazione che ci trova concordi, è necessario poter continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza ai cittadini. Per l'area del Ceppo il valore stimato è di 18 milioni di euro. Abbiamo iniziato un confronto con la Regione in estate e dai colloqui con la Asl 3 è nato un protocollo d'intesa che porteremo a Marroni nei prossimi giorni». Con la Asl, spiega Bertinelli, «è stata prima di tutto trovata un'intesa di carattere metodologico. Stiamo trasferendo - sottolinea il sindaco -un ospedale che è lì da 700 anni. Non consentiremo operazioni speculative. Come Comune siamo disponibili ad agevolare cambi di destinazione d'uso per favorire l'alienazione di altri immobili Asl. Tutti - precisa - eccetto le ville Sbertoli». Per le sedi disperse, e non più funzionali, l'Asl spende un milione di euro l'anno. Una cifra non più sostenibile. «Penso - dice Bertinelli - agli uffici direzionali di via Matteotti, un immobile di cui può essere tranquillamente pensata una destinazione d'uso a residenziale. Il protocollo d'intesa prevede periodici incontri del gruppo di lavoro Asl-Comune, in modo da avere proposte concrete da sottoporre alla Regione entro marzo». Di sicuro c'è sin da ora la disponibilità dell'Azienda a destinare la parte monumentale del Ceppo ad attività culturali importanti. «Stiamo lavorando con Claudio Rosati (docente, esperto di beni culturali, ndr) ad un ripensamento museografico di alcune parti del Ceppo, così come dell'atrio monumentale di Palazzo di Giano, all'interno del quale sorgerà la biglietteria unica dei musei cittadini». (t.g.)
PISTOIA Speculazione al bando nel recupero del Ceppo
Il Comune di Pistoia e l'Asl hanno raggiunto un'intesa per la destinazione d'uso di alcuni immobili non più funzionali all'ospedale del Ceppo. La legge regionale 82012 ha istituito il Piano unico di valorizzazione dei beni Asl, che mira a vendere i beni immobili non più funzionali alle Aziende sanitarie per recuperare risorse economiche. Il valore stimato dell'area del Ceppo è di 18 milioni di euro. Il protocollo d'intesa prevede periodici incontri del gruppo di lavoro Asl-Comune per avere proposte concrete da sottoporre alla Regione entro marzo.
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