Niente fascia di sicurezza al Colosseo, purdi mantenere il traffico. A pochi giorni dall'apertura del cantiere della metro C perla stazione Fori Imperiali, il braccio di ferro tra Campidoglio e Soprintendenza archeologica è sull'"operazione sicurezza" intorno al monumento. A sollevare il caso è la nota inviata poco prima di Capodanno da Giammario Nardi vice capo di Gabinetto del sindaco Alemanno agli uffici comunali e del Mibac, tra polizia municipale, Sovrintendenza capitolina. Dire- Nei giardini di Villa Rivaldi verranno collocati materiali e gli alloggi per gli operai zione regionale del Lazio e Soprintendenza archeologica. La proposta è chiara: purdi garantire la viabilità "privata" sui Fori Imperiali, la fascia offlimits intorno all'Anfiteatro Flavio viene meno. Il Campidoglio chiede infatti di "rivedere" nel tavolo tecnico la delimitazione dell'area (a 15 metri) non più accessibile al pubblico a tutela della sicurezza pubblica, su tutto il lato nord del monumento, nonostante la norma fosse stata già concordata anche con il comando dei vigili del fuoco. Obiettivo: fare spazio alla nuova fermata dell'Atac ricavata proprio in piena area di rispetto. Una soluzione che, secondo la soprintendenza, esporrebbe i viaggiatori pedoni ad un rischio che la fascia di sicurezza dovrebbe annullare. L'"operazione sicurezza" del Colosseo, che non grava sulle casse del Comune perché sostenuta interamente dalla Soprintendenza statale, sembra dunque non apparire più certa. «Lavoreremo a breve sulla decisione del Comune nel tavolo interistituzionale con il direttore regionale Federica Galloni e la soprintendente MariarosariaBarbera», si limita a dire il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli. I tempi sono ravvicinati. Entro la settimana prossima il "caso" dovrà essere risolto. Ma certo, la nuova fermatadegliautobus sotto il Colosseo, che potrebbe invece essere ricavata più avanti, sull'ampio spartitraffico all'altezza del semaforo all'incrocio con via Labicana, è solo uno dei "nodi" con cui il nuovo piano esecutivo dellametroC deve fare iconti per salvaguardare la viabilità. Gli elaborati progettuali comunali la dicono lunga, in considerazione di complessivi 78 mesi di lavori suddivisi in 4 macro-fasi che prevedono quasi sempre tre corsie pertraffico promiscuo. Innanzitutto, lo sviluppo lineare di tutto il cantiere misurerà 350 metri. Le aree di lavoro si troveranno a sinistra e a destra di via dei Fori Imperiali, con cinque ingressiuscite di cantiere per mezzi pesanti e lenti che, è già prevedibile, bloccheranno il traffico diverse volte al giorno. Proprio per mantenere l'alto scorrimento sui Fori Imperiali le stesse aree di cantiere sono state ridimensionate negli ingombri. Ma lo spazio risparmiato lungo i Fori è stato recuperato nei giardini di Villa Rivaldi, alle spalle del belvedere Cedema e del Visitor Center. E' qui che saranno allestiti i cantieri per le attività logistiche, dove saranno accatastati i materiali e dove saranno impiantati gli alloggi temporanei per gli operai, tra mense, bagni e uffici. Il tutto, pagando un affitto per l'intera durata dei lavori al l' I -pab Istituti S. Maria in Aquiro proprietariadellaVilla. Daconsiderare che per arrivare all'ingresso dei giardini i camion dovranno salire sul colle Oppio e percorrere via Nicola Salvi, per poi attraversare Largo Agnesi. Il traffico di mezzi pesanti toccherà diversi palazzi di abitazioni civili e una scuola, oltre all'uscita della metroB su Largo Agnesi. Il cantiere della metro C in via dei Fori Imperiali