UNA fitta rete di ipogei costella la terra dove sorge Mola di Bari. E adesso, sotto la splendida piazza Risorgimento, la cittadina pugliese ritrova un altro segreto del suo passato: probabilmente, infatti, l'ipogeo di 500 mq, scoperto per caso alcuni decenni fa da un operaio impegnato nei lavori di restauro delle Quattro Fontane, è un cimitero ebraico. Se così fosse, e l'equipe portata avanti dal Centro Molese Culturae Studi Storico Archeologici confermasse quest'ipotesi da molti ritenuta infondata, la mappatura ebraica nella nostra regione, tutt'oggi formata da frammentarie testimonianzee pochissimi riscontri, aggiungerebbe al suo mosaico un importante spunto di riflessione. Superfluo dire che l'ipogeo, al cui interno sono stati rinvenuti appoggi per antiche lucerne e graffiti raffiguranti croci, versava in condizioni pietose. "L'ipogeo - spiega Michele Palazzo, assessore all'Ambiente del Comune - usato dal XIV secolo come frantoio, negli ultimi anni era stato trasformato in una discarica a cielo aperto. Adesso, dopo un mese di lavoro e grazie ai 150mila euro ricevuti dai fondi regionali ecotassa destinati proprio alla bonifica di suoli inquinati e zone degradate, abbiamo potuto restituirgli la vita estraendo ben 220 tonnellate di inerti". Sotto i quali, forse, era stata nascosta una tappa importante della storia ebraica di Puglia.