Angelo scalzo f. g.) «Con l'approvazione della Camera dei Deputati, si conclude finalmente la lunga trafila burocratica dell'art. 182 del Codice dei beni culturali in merito alla disciplina di qualificazione dei restauratori». A dichiararlo è Angelo Scalzo, presidente provinciale dell'Unione e artistico della Cna, nonché coordinatore regionale dello stesso settore. «Finalmente siamo arrivati alla conclusione di questo lungo iter iniziato nel settembre 2011 con il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni - prosegue Angelo Scalzo - e con l'approvazione della Camera, a distanza di più di un anno, viene regolamentato l'accesso alla professione di restauratore». La nuova normativa, che si ritiene essere una soluzione ponte, è riservata sia a coloro i quali hanno già lavorato nel settore, sia ai nuovi che si prestano ad esercitare la professione, che però per essere messa in pratica avrà bisogno di ulteriori atti ministeriali, basti pensare che entro fine anno il ministero dei beni culturali avrebbe dovuto emanare le nuove linee guida per la selezione degli attestati professionali presentati dagli aspiranti restauratori, selezione che dovrà essere fatta entro giugno 2015. Per ottenere la qualifica di restauratore il candidato dovrà raggiungere un punteggio di 300 crediti formativi, i quali sono determinati da una griglia ben precisa, stabilita dal ministero dei beni culturali. «Se da una parte siamo felici che l'art. 182 sia stato modificato come da tutte le parti richiesto - conclude Angelo Scalzo - dall'altra ci preoccupa che già fin dall'inizio non sono state rispettate le scadenze previste (mancanza delle Linee guida) ». 31122012n
SICILIA - Restauratori, concluso il lungo iter per disciplinarne la qualificazione
Angelo Scalzo, presidente provinciale dell'Unione e artistico della Cna, annuncia che la Camera dei Deputati ha approvato l'art. 182 del Codice dei beni culturali, che disciplina la qualificazione dei restauratori. La normativa, che era stata iniziata nel 2011, regolamenta l'accesso alla professione di restauratore, riservando la qualifica a coloro che hanno già lavorato nel settore o a coloro che si prestano ad esercitare la professione. Per ottenere la qualifica, il candidato deve raggiungere un punteggio di 300 crediti formativi, stabiliti da una griglia precisa dal ministero dei beni culturali.
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