Rinnovare la concessione per la gestione della Latomia dei Cappuccini all'associazione Italia Nostra. Il consigliere comunale Fabio Rodante ha chiesto di portare il tema in Consiglio comunale e chiedere al civico consesso di esprimersi sulla vicenda. L'obiettivo è semplice: rinnovare la concessione all'associazione e soprattutto potenziare il supporto logistico e organizzativo dell'ente in attesa della prossima stagione turistica. «Ho assistito negli ultimi mesi a incessanti appelli verso il recupero di siti monumentali e archeologici da parte di chi avrebbe avuto il dovere di ascoltare le proposte che provenivano dai banchi del Consiglio comunale - dice Rodante - i compiti istituzionali sono troppo spesso assolti da associazioni private che, con senso del dovere e responsabilità, offrono a titolo gratuito la loro collaborazione per la gestione e manutenzione di siti archeologici». Esempio tipico è quello della Latomia dei Cappuccini, affidata in concessione a Italia Nostra, che con i suoi volontari per anni ha dato decoro e fruibilità a uno dei siti più suggestivi della città. «La Latomia rappresenta una fonte di sviluppo e ricchezza - prosegue il consigliere - per la nostra città, invece, sembra essere solo un onere, una spesa da contabilizzare malvolentieri tra le uscite dell'ente». Rodante quindi estenderebbe il modello Italia Nostra per le Latomie dei Cappuccini anche alla Villa Reimann e al suo giardino, all'Antico Mercato e a parte dell'ex Convento del Ritiro. Una proposta già avanzata un anno e mezzo fa dallo stesso consigliere a cui non è stato mai dato seguito. «Il paradosso a cui si assiste oggi, invece, è la straordinaria miopia amministrativa dell'ente - conclude - dopo anni di gestione di Italia Nostra, scaduta la convenzione, proprio il Comune fa sapere di non voler rinnovare il contratto, senza fornire attendibili spiegazioni. Sembra piuttosto un abuso tipico di chi, senza idee, preferisce chiudere bottega piuttosto che riconoscere il merito altrui». Luca Signorelli 31122012