La Torre dell'Orologio di Finale è crollata, così quella di San Felice e quella di Novi. Secoli di storia spazzati in un attimo terrificante. Mirandola, la città dei Pico, deve arrendersi alla potenza della natura. Gravi i danni sulla parete ovest del Castello e al Palazzo Comunale. I crolli coinvolgono anche il ricco patrimonio ecclesiastico, distruggendo il Duomo, la Chiesa del Gesù, la Chiesa di San Francesco, quest'ultima completamente rasa al suolo con il suo campanile.A Novi, il 29 maggio, crolla la chiesa di Sant'Antonio. Qualche giorno dopo invece è la volta della Torre dell'Orologio, che non ha resistito alla scossa serale del 3 giugno, di 5.1 gradi. Anche a San Felice i crolli interessano la Rocca Estense, Duomo, campanile e Torre dell'Orologio, in un desolante panorama che il ministro ai Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, definirà «scenario da bombardamento». Era il 24 maggio. E il peggio doveva ancora arrivare, seminando ancora panico e distruzione nei centri storici di tutti i Comuni colpiti. Fino al crollo definitivo, uno dei simboli del sisma è stata la Torre di Finale, con l'orologio tagliato a metà per qualche ora, fino a cadere definitivamente a pezzi nel pomeriggio del 20 maggio. Per questo motivo, il 7 ottobre scorso, l'emozione è stata immensa quando è risuonato il rintocco della campana nella sua nuova sistemazione provvisoria, dove resterà fino a quando la torre, quella vera, non verrà ricostruita.