L'Accademia di Francia contro le grandi navi in bacino San Marco e i progetti «sproporzionati e inadatti alla città, come la Torre Cardin, alta 250 metri prevista a Marghera. Auguri di Buon Anno originali, quelli inviati in questi giorni dagli ambientalisti veneziani. Una lettera del professor Salvatore Settis, storico dell'arte da anni impegnato nella difesa dei beni culturali e paesaggistici, con allegata la delibera adottata qualche giorno fa dall'Académie des Inscriptions et Belles Letters di Parigi. Istituto culturale di prestigio, davanti al quale il professor Settis, già presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, ha tenuto una lectio magistralis su Venezia. «L'Associazione aggiunge la sua voce a quella delle associazioni culturali e per la difesa del territorio, a cominciare da Italia Nostra», si legge nel pronunciamento finale, «e chiede che questi progetti che minacciano l'integrità di uno dei più preziosi patrimoni dell'umanità siano ritirati». Una polemica destinata a proseguire anche nel 2013. Con sul tavolo i progetti alternativi alle grandi navi in laguna, il progetto del Palais Lumière su cui però anche il Comune, adesso, è diventato molto prudente.
Venezia. L'Accademia di Francia condanna Torri e Grandi navi
L'Accademia di Francia contro le grandi navi in bacino San Marco e i progetti sproporzionati e inadatti alla città, come la Torre Cardin, alta 250 metri prevista a Marghera. Auguri di Buon Anno originali, quelli inviati in questi giorni dagli ambientalisti veneziani. Una lettera del professor Salvatore Settis, storico dell'arte da anni impegnato nella difesa dei beni culturali e paesaggistici, con allegata la delibera adottata qualche giorno fa dall'Académie des Inscriptions et Belles Letters di Parigi. Istituto culturale di prestigio, davanti al quale il professor Settis, già presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, ha tenuto una lectio magistralis su Venezia. L'Associazione aggiunge la sua voce a quella delle associazioni culturali e per la difesa del territorio, a cominciare da Italia Nostra, si legge nel pronunciamento finale, e chiede che questi progetti che minacciano l'integrità di uno dei più preziosi patrimoni dell'umanità siano ritirati. Una polemica destinata a proseguire anche nel 2013. Con sul tavolo i progetti alternativi alle grandi navi in laguna, il progetto del Palais Lumière su cui però anche il Comune, adesso, è diventato molto prudente.
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