La biblioteca Mai e l'Accademia Carrara sono in fase di ristrutturazione. Per i due gioielli della cultura orobica il Comune di Bergamo ha stanziato quasi due milioni di euro ma ne manca ancora uno per terminare l'opera. Così gli assessori Claudia Sartirani e Alessio Saltarelli fanno appello alla città e ai suoi benefattori Gli assessori Sartirani e Saltarelli lanciano il messaggio alla città Per il restauro quasi 2 milioni dal Comune ma non bastano Il Piano delle opere pubbliche approvato venerdì dalla Giunta strizza l'occhio alla candidatura a «Capitale europea della cultura 2019». Due tra gli interventi più significativi da avviare nel 2013 riguardano proprio contenitori culturali della città: l'Accademia Carrara, con un budget di 650 mila euro per il recupero della barchessa di destra, e la Biblioteca Angelo Mai, con un restauro generale per un milione e 200 mila euro. Risorse che renderanno possibile l'apertura dei cantieri e la realizzazione di buona parte dei lavori, ma che non saranno comunque sufficienti per rimettere a nuovo le due strutture. Capitale della cultura. «Con gli obiettivi di Expo 2015 e la candidatura a Capitale della cultura 2019 è importante recuperare questi gioielli, luoghi di eccellenza, custodi della nostra identità - spiega Claudia Sartirani, assessore alla Cultura -. Abbiamo messo tutto l'impegno con uno sguardo più ampio rispetto al tema della cultura. L'amministrazione farà l'80 del lavoro, chiediamo ai bergamaschi, che fino ad oggi hanno dimostrato tanta sensibilità, di partecipare. Grazie al personale che si è adoperato oltre il dovuto, non abbiamo perso neanche un'ora di apertura della biblioteca. Anche per l'Accademia siamo in prima linea per riaprire». Tecnicamente per la biblioteca Angelo Mai è previsto un intervento su più fronti per consolidare e rimodernare la struttura «Il restauro prevede sette ambiti di intervento - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli -. I lavori verteranno sul salone Furietti, il più urgente e che ha portato alla scoperta degli ammaloramenti, la facciata monumentale e quelle non monumentali, l'adeguamento impiantistico, con il riscaldamento che da gasolio passerà a metano, i serramenti, l'alloggio del custode al secondo piano, che sarà aperto al pubblico, e un intervento sui pavimenti, per valorizzare il cotto che c'è sotto il linoleum». Il cantiere aprirà tra la prossima primavera-estate «in base all'assegnazione dell'appalto», mentre la data di fine lavori è incerta, anche se - confessa Saltarelli - «il sogno è per fine mandato». Per riportare gli spazi della Mai all'antico lustro serviranno altri 500 mila euro, che si spera, arrivino dai privati. «Verranno organizzate una serie di attività per far vivere la biblioteca, in modo che diventi un'agorà per la città - spiega l'assessore Sartirani -. Proseguiremo la positiva collaborazione con il Fai, un progetto in continuo divenire». II cantiere in più. Il secondo intervento riguarda il restauro della barchessa dell'Accademia Carrara, la struttura cioè che si sviluppa a destra rispetto al corpo principale. L'assessore Saltarelli non lesina critiche sull'operato della precedente amministrazione, che aveva escluso dal progetto la struttura oggi in via di riqualificazione: «Abbiamo ereditato un progetto in corso di esecuzione che non includeva la barchessa di destra e che non aveva considerato la complessità del cantiere - commenta Saltarelli -. È stato lo stesso Comitato museografico a chiedere che si facesse uno sforzo per recuperare anche questa parte, in modo che l'opera sia completa e funzionale. E con il cantiere aperto abbiamo deciso di procedere. Riusciremo a fare il primo lotto, consolidando l'edificio, le facciate esterne, i serramenti e la copertura. Sistemeremo anche la pavimentazione del cortile con la pietra di Sarnico, la copertura della scala nord, l'inferriata e anche le volte di alcune sale del corpo centrale. Per concludere i lavori serviranno altri 500 mila euro perché l'edificio sarà al rustico. Speriamo di trovare qualche buon cuore affezionato all'Accademia che vorrà mettere a disposizione ulteriori risorse». Confermata la data di fine lavori: entro dicembre 2013 l'intervento sarà concluso, mentre perla primavera 2014, l'Accademia Carrara verrà restituita alla città. Trenta progetti Il piano delle opere pubbliche legato a doppio filo alle alienazioni Il Comune di Bergamo ha previsto la realizzazione di opere pubbliche per una cifra che si aggira intorno ai 12 milioni di euro. Il piano delle opere pubbliche 2012 approvato venerdì in Giunta prevede una trentina di progetti da far partire - «se tutto andrà bene» precisa l'assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli - entro la fine del 2013. «È stata una Giunta intensa, con molti progetti approvati tra lavori pubblici e opere del verde - spiega l'assessore Saltarelli -. Sono stati approvati 30 progetti per un totale di oltre 12 milioni di euro. Si sono accumulati tutti alla fine perché nel 2012, per questioni normative, il bilancio è stato approvato tardi e tutto è slittato in avanti. Se a questi 12 milioni di opere aggiungiamo quelle già approvate in precedenza, oltre alle manutenzioni e gli investimenti in conto capitale, arriviamo a 23-24 milioni di euro in opere da realizzare». Tra gli ostacoli in cui rischia di incorrere il Pop, la mancanza di risorse per poterlo attuare in toto. Le opere pubbliche approvate nel documento sono infatti legate a doppio filo con le alienazioni dei beni comunali: «L'obiettivo è partire con tutte queste opere nel corso del 2013 sperando che non vengano a mancare le risorse per poterlo fare - sottolinea Saltarelli -. Le opere sono coperte finanziariamente sulla carta, ma sono legate alle alienazioni. Se non andranno a buon fine, nascerà qualche problema. Per questo abbiamo messo delle priorità, ci sono progetti che bisogna per forza portare avanti e concludere, altri che se venissero a mancare le risorse, potranno essere congelati».