Il ritorno del lupo e le cicogne donate a Orbetello: ecco da dove ripartire Il bilancio. Anno di svolta per l'Ente: dalla geotermia alle boe tecnologiche fino alla banca del germoplasma, anche la tecnologia contribuisce allo sviluppo FOGGIA Monte Sant'Angelo nel Patrimonio mondiale dell'umanità. È questo, sicuramente, il momento più importante del 2012 del Parco nazionale del Gargano e anche il punto da cui ripartire per il 2013. Ma non è l'unico evento da ricordare nell'anno che sta per chiudersi e che si è sostanzialmente aperto, nello scorso mese di marzo, con la nomina del presidente Stefano Pecorella (il quarto nella storia dell'Ente) con il decreto a firma del ministro dell'Ambiente Corrado Clini. L'apporto tecnologico. Dalle boe intelligenti alla geotermia fino alla Banca del germoplasma: anche la tecnologia aiuta lo sviluppo del Parco. Il Dipartimento di Zoologia dell'Università degli Studi di Bari ha infatti installato nel mare delle Diomedee delle apparecchiature altamente tecnologiche contenute in una boa «tecnologica» che acquisiscono in continuo e trasmettono con cadenza regolare, via Gsm, le misure a un centro di controllo ed acquisizione dati permettendo di acquisire in tempo reale la situazione meteomarina e di esercitare un costante controllo della funzionalità della strumentazione. Tutti i dati rilevati convergono in un database e dopo un controllo automatico sulla qualità della misura sono pubblicati in tempo reale su un webportal dedicato alla pubblicazione di dati meteo marini. Quanto alle geotermia, il Parco (insieme a quello dell'Alta Murgia) potrà veder realizzare micro impianti per energia da fonti geotermiche di terza generazione su edifici pubblici. I progetti presentati al ministero porteranno investimenti per 6 milioni di euro nelle aree protette e saranno impiegati per la realizzazione di micro impianti a impatto zero sul territorio, nel pieno rispetto delle norme di tutela previste. La novità tecnologica maggiore, però, è quella della Banca del germoplasma: il Parco Nazionale del Gargano ha infatti portato a termine un'importante duplice azione progettuale capace di tutelare in maniera duratura la flora autoctona e, di conseguenza, creare, nel segno dell'ecosostenibilità, i presupposti per l'innesco di un circuito economico-occupazionale. Con la partnership del Consorzio di Bonifica del Gargano e dell'Università di Bari, l'Ente Parco ha realizzato una Banca del germoplasma e un vivaio-orto botanico della vegetazione del Promontorio. L'innovativo polo scientifico sorge a Borgo Celano (San Marco in Lamis) e, dopo la fase di laboratorio, ora si è entrati in quella operativa dalla quale emergono già i primi confortanti risultati. Con il progetto della banca del germoplasma (costo 80 mila euro) si è inteso conservare per lungo tempo i geni delle piante: i semi, ma anche pollini, spore e tessuti. Grazie alla crioconservazione, cioè il congelamento controllato, per tempi pressoché indefiniti. Così facendo si può portare avanti per le piante una valida politica di prevenzione dall'estinzione, a lungo termine di varietà fruttifere in via di scomparsa (melo, pero, melo cotogno, susino, albicocco, pesco, fico, ciliegio, noce, mandorlo, castagno, olivo, uva, agrumi, melograno carrubo, gelso nero, sorbo azzeruolo, nespolo comune, nocciolo, corbezzolo, corniolo, sanguinello, giuggiolo, pistacchio, fico d'India). La tutela della fauna. Il percorso collaborativo tra Parco Nazionale del Gargano ed Università di Bari avviato nel 2009 sta portando avanti un'attività di ricerca faunistica nell'Area Protetta dalla quale già emergono dati che confermano l'aumento dei numeri della presenza di animali quali volpe, lupo, faina, gatto selvatico, capriolo, cinghiale, puzzola, tasso e cani randagi. Il fiore all'occhiello del 2012, in termini faunistici, è però il dono di cicogne ad Orbetello: due stupendi esemplari di cicogna bianca (Ciconia ciconia) del Centro per la Fauna Selvatica del Parco Nazionale del Gargano sono stati ceduti al Wwf che intraprenderà un progetto di ripopolamento della specie sulla scorta del successo ottenuto nelle paludi sipontine. Il sociale. Il Parco nel 2012 Si è occupato anche dei meno fortunati con le guide sub per non vedenti: si è concluso il 5 ottobre scorso, infatti, con la consegna dei brevetti la cinque giorni di «Fondali aperti a tutti», un corso per la formazione di guide sub condotto dall'associazione culturale «Albatros Progetto Paolo Pinto Scuba Blind International» (guidata da Angela Costantino, moglie del compianto campione di nuoto) che ha consentito ai Diving delle Diomedee di dotarsi di nuove e utili professionalità, necessarie per abbattere le barriere architettoniche e mentali, nonché aprire un nuovo segmento turistico che favorisca anche la destagionalizzazione. L'archeologia. Sul fronte archeologico sono due gli eventi da segnalare. In primo luogo la conclusione dei lavori di Grotta Paglicci per l'adeguamento strutturale e infrastrutturale del polo museale di Rignano Garganico, il sito europeo più antico in fatto di presenza di segnali di vita dell'uomo preistorico. Il 26 luglio scorso, in anticipo rispetto alle scadenze previste, sono terminati i lavori di sistemazione dell'immobile che ospiterà il Museo (il quale conterrà, in maniera catalogata in apposite teche, tutti i più importanti reperti archeologici rinvenuti) che assieme al tecnologico e multi-funzionale Centro Visite (allocato nell'ex Scuola Materna) e alla capiente e strategica Sala Convegni (allocata presso l'ex Chiesa del Purgatorio) costituiranno l'importante polo attrattivo di Grotta Paglicci. Ora manca l'ultimo tassello del puzzle: l'allestimento a cura dell'Università di Siena (che in loco studia ed opera da decenni) per garantire una fruizione al pubblico nei tempi più rapidi possibili. L'altro evento è la scoperta della necropoli paleocristiana di Monte Pucci con ben 27 ipogei databili tra il secondo e terzo secolo: il sito sarà aperto al pubblico a partire dalla prossima primavera.