Grande successo della campagna di Miur, Mibac e Benetton per sollecitare gli studenti a fornire idee per la valorizzazione dei beni A pochi mesi dal varo del progetto nazionale di Miur, Fondazione Benetton Studi Ricerche e Mibac dedicato all'articolo 9 della Costituzione, e quindi alla tutela e alla valorizzazione del più originale e redditizio patrimonio italiano - quello culturale, artistico, paesaggistico - metà della scommessa è stata già vinta. A vincerla per ora siamo stati in molti: gli organizzatori, le scuole, le istituzioni, i tanti esperti che sono intervenuti; e anche la «Domenica» del Sole 24 Ore, che ha creduto fin dal principio nell'iniziativa e nei suoi destinatari, studenti e professori delle scuole superiori, i veri protagonisti di un intervento di formazione di tipo nuovo. Ogni settimana la «Domenica» ha rivolto una domanda agli studenti italiani sui temi delle lezioni che il giovedì si svolgono in diverse città e in vari luoghi eletti a testimoniai di un "marchio" unico, ma non ancora abbastanza registrato nella consapevolezza generale: il Patrimonio culturale italiano. L'attenzione del «Sole», a cui si è aggiunta Rai Educational, ha avuto il merito non solo di riconoscere e credere nel valore di un'idea, ma anche di gettare un ponte tra la scuola e il giornalismo culturale. Con quale obiettivo siamo partiti? Volevamo creare una pattuglia di giovani studenti e di professori alleati per mettere al centro dell'attenzione la cultura che li circonda, in cui sono immersi, in ogni angolo d'Italia, e che assume, a seconda dei luoghi, volti diversi (un paesaggio, un'opera d'arte, una scoperta scientifica, un documento d'archivio... perfino il volto delle potenzialità creative ancora inespresse di tanti giovani). Quali obiettivi abbiamo raggiunto finora? Si sono iscritte spontaneamente 430 classi, oltre diecimila studenti in tutto, appartenenti a duecento scuole, 76 del Nord Italia, 47 del Centro, 52 del Sud e 26 delle Isole. Il Progetto prevedeva una serie di incontri-lezioni e visite laboratoriali realizzate durante un "Piccolo Grande Tour" attraverso l'Italia, attraverso i tanti temi suggeriti dalla ricchezza dell'articolo 9 e guidati da alcuni dei maggiori esponenti della cultura e dai rappresentanti delle istituzioni che tutelano il Patrimonio. Novanta classi di cinquanta scuole hanno fino a ora partecipato dal vivo agli incontri, per un totale di oltre duemila ragazzi. Oltre sessanta sono stati i soggetti esterni (più gli enti promotori) che, a oggi, in vario modo, tutti gratuitamente, hanno collaborato perla riuscita del progetto. In particolare decisivo è stato il supporto dei Istituti periferici del Mibac. Qual è il significato delle tante adesioni da parte delle scuole? E quali responsabilità pone? Significa prima di tutto che nelle scuole italiane c'è grande disponibilità e interesse a raccogliere proposte innovative che le vedano a loro volta protagoniste, accanto a tanti protagonisti della vita culturale italiana. Ma le numerose scuole iscritte costituiscono anche una responsabilità per il progetto: come rispondere a questa offerta di interesse e di disponibilità, senza sprecarla e senza deludere? Ciò significa continuare a cercare insieme strade nuove lungo le quali far avanzare l'iniziativa. Un altro obiettivo raggiunto è l'interesse dimostrato dalle istituzioni L'inizio si è tenuto infatti al Senato, con la partecipazione del Presidente, e la conclusione dovrebbe avvenire tra sei mesi alla Camera dei deputati, da poco eletta: una straordinaria occasione per far incontrare i nuovi rappresentanti del popolo italiano e i nuovi rappresentanti del futuro italiano, gli studenti, che presenteranno ai neodeputati proposte e idee attraverso i lavori realizzati per il concorso finale. Un altro obiettivo raggiunto è rappresentato dal minimo costo dell'intero progetto per il ministero dell'Istruzione, in rapporto al numero di partecipanti e alla quantità di incontri e visite didattiche; a fronte inoltre dei diversi strumenti didattici creati, quasi tutti multimediali, per il sito Internet del progetto che Google indicizza al primo posto nelle ricerche sull'articolo 9 della Costituzione. Costi molto contenuti, quindi, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato - i due Ministeri (Miur e Mibac) e la Fondazione Benetton Studi Ricerche - alla circolazione di competenze, energie e passioni (comprese quelle degli organizzatori) che la sinergia ha messo in moto, e grazie alla disponibilità dei relatori, tutti intervenuti gratuitamente. La loro generosa partecipazione rappresenta una testimonianza e un altro segnale di attenzione per la scuola, da parte del mondo della cultura, che di certo farà bene agli studenti. Li abbiamo visti, gli studenti, partecipare agli incontri con interesse e porre domande che esprimevano, su tutto, il bisogno di sapere cosa potrebbero fare per salvaguardare e accrescere il patrimonio culturale italiano. Anche questo è un risultato già in parte raggiunto. Adesso aspettiamo i fatti, da parte di questi giovani. I messaggi che hanno ricevuto sono uno aiuto per poterli realizzare. L'archeologa Licia Borrelli, a Roma, li ha incitati a prendersi cura energicamente del loro Paese: «Per salvarsi dal naufragio occorre invertire la rotta, investire su questi beni facendo ricorso alle forze ancora sane del Paese, e non solo in senso economico, ma soprattutto etico e culturale. Occorre dimenticare il proprio particolare di fronte all'interesse della collettività, con uno sguardo rivolto al futuro e non solo a un effimero presente. Bisogna coltivare le virtù civili, neglette e vilipese. Occorre preparare i giovani a ricevere degnamente quell'eredità che i nostri "padri costituenti" ci hanno trasmesso in quel lontano 1948. A essi è affidata la salvaguardia dei nostri valori identitari. Cela faremo? Dobbiamo farcela!». Giovanni Maria Flick ha prospettato loro un terzo Risorgimento, dopo quello ottocentesco e dopo la nascita della Repubblica, che spetta ai giovani far nascere guardando all'Europa; Gustavo Zagrebelsky, a Torino, li ha invitati a non separare mai economia e politica dalla cultura; Giuseppe Galasso, il padre di una delle leggi più importanti a tutela del paesaggio, ha insegnato loro che «non sono le leggi che fanno le persone, ma sono le persone che fanno le leggi»; Walter Santagata, a Milano, ha richiamato la necessità di produrre nuova cultura, oltre che difendere quella esistente; l'avvocato dello Stato, Giuseppe Fiengo, a Bari, ha dimostrato che le leggi per «salvarsi dal naufragio» ci sono ma che la battaglia richiede partecipazione e responsabilità da parte di tutti; e Francesco Scoppola ha lanciato un appello: «Voi siete chiamati a vivere in questo panorama di poca visibilità all'indietro e di ancor più ridotta visibilità verso l'avanti e dovete fare un tratto di strada, noi vi consegniamo un testimone, pensate a una staffetta sportiva, voi farete un altro pezzo di strada e consegnerete di nuovo il testimone a chi verrà dopo di voi. Dunque su questo modo di procedere è estremamente importante cercare di ricostruire e di tramandare tutto il meglio che è veramente successo, perché è la testimonianza del possibile, di quanto potete fare voi, e potranno fare le generazioni future». Al giro di boa del nuovo anno l'iniziativa sull'articolo 9 guarda alle tante novità in arrivo e da costruire insieme con i docenti e con gli studenti: il sito internet www.articolo9dellacostituzione.it ancora più ricco con i tanti materiali di approfondimento e di didattica centrata sulle competenze e sull'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione"; la flessibilità dei temi proposti per l'uso in autonomia da parte dei docenti; lo scambio di esperienze tra scuole; la presentazione del progetto come buona pratica dell'Italia trai materiali per l"'Agenda di Seul" sull'educazione artistica organizzata dall'Unesco; gli interventi dei ministri Profumo e Ornaghi, il 22 e 24 gennaio prossimi. E poi, finalmente, la parola andrà ai giovani, alla loro riflessione e alla loro creatività, che dovrà esprimersi attraverso un video per un concorso. AGLI STUDENTI, una domanda alla settimana I ministri Francesco Profumo e Lorenzo Ornaghi si rivolgeranno, rispettivamente il 22 e il 24 gennaio agli studenti del "Progetto articolo 9". «A seguito di tutti gli incontri che hai seguito eo alle attività che hai svolto fino a ora, qual è secondo te il rapporto che lega la scuola alla tutela e allo sviluppo della cultura?». A conclusione del 2012 e di questi primi mesi dell'iniziativa congiunta tra "Progetto articolo 9" e «Sole 24 Ore», manda le risposte che hai dato alle domande della «Domenica» all'indirizzo: infoarticolo9dellacostituzione.it. Verranno pubblicate nel sito: www.articolo9dellacostituzione.it.
il Sole 24 Ore
30 Dicembre 2012
Domande di Patrimonio
PA
Paolo Corbucci
il Sole 24 Ore
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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