Sta per concretizzarsi, dopo un lungo percorso fatto di progetti, iniziative e sinergie con il territorio, il "Polo dei Siti Archeologici Minori in Friuli Venezia Giulia" (Ioannis, Nogaredo al Torre, Aiello, Ruda e Staranzano), ideato a partire dal 2012 dall'associazione Pas de Tor, presieduta da Lorella De Marco. Questa nuova realtà, presentata a palazzo Belgrado, affonda le sue radici non solo in un patrimonio locale spesso misconosciuto ma anche nelle tante azioni che si legano al Festival "Le Giornate dell'Archeologia in Fvg", promosso con cadenza annuale dalla stessa associazione. L'evento, che propone l'istituzione permanente della "Settimana dell'archeologia", nasce proprio per dare visibilità al polo, attuandosi in uno spazio itinerante che si è sempre mosso fuori e dentro i musei, i siti archeologici e le scuole di vari paesi minori della Bassa friulana. Le precedenti esperienze hanno portato a organizzare laboratori, conferenze, seminari, proiezioni di documentari e filmati, fino ad arrivare a ricerche, scavi e itinerari dedicati all'archeologia. Un progetto condiviso e partecipato da enti locali, studiosi, università e altri soggetti che oggi vuole fare un salto di qualità, già a partire dai primi mesi del 2013. Alla base c'è di nuovo la volontà di una valorizzazione del territorio ottimale sotto il profilo regionale, nazionale e internazionale. Per realizzare questo obiettivo il polo lavorerà su più fronti: sarà innanzitutto incentivata la progettazione di iniziative con i giovani e l'Università, mirata a realizzare attività permanenti quali ad esempio punti informativi, laboratori di archeologia sperimentale e visite guidate (anche con l'utilizzo dei percorsi ciclabili). Il primo step sarà invece la creazione di un sito web a cura degli studenti dell'Erdisu di Udine. Una volta a regime, l'iniziativa si propone di favorire l'inserimento lavorativo dei giovani in un settore che potrebbe diventare importante per l'economia regionale. Fondamentale sarà anche la possibilità di creare progetti pilota con le scuole per promuovere la riscoperta delle nostre radici. Il polo si avvarrà, per tutto questo, di una progettazione sinergica, con possibili coinvolgimenti in chiave europea. Ultimo, fondamentale tassello sarà la ricerca di ricadute economiche sul territorio nell' ottica dello sviluppo del turismo culturale. Il progetto è stato infatti pensato, dopo una prima fase di avvio, per essere in grado di autosostenersi inserendosi proprio in questo promettente settore economico. Per il raggiungimento di tali finalità si organizzeranno brevi incontri one to one con esperti del settore, seguiti dall'organizzazione di un tavolo tecnico allo scopo di sondare l'interesse degli attori locali in merito all'ottimale collocazione in rete dei siti archeologici minori della provincia e della regione. Alla realizzazione del polo partecipano, in qualità di finanziatori, la Regione e I'Erdisu, mentre la Provincia di Udine contribuisce alle Giornate dell'Archeologia. A vario titolo collaborano poi l'Università di Udine, Turismo Fvg e diverse associazioni specializzate. L'Associazione Pas de Tor, in quanto ideatore del progetto, manterrà il coordinamento e l'individuazione delle linee guida generali lasciando completa autonomia di esecuzione ad ogni singolo soggetto aderente.