«SARÀ PRONTO IN DUE ANNI UN IMPEGNO PRESO NEI CONFRONTI DEI SOPRAVVISSUTI» Gianni Alemanno. Entro il 15 gennaio l'ok del Consiglio e gli atti della Provincia LA MEMORIA. Museo della Shoah: il sindaco spinge sull'acceleratore, non vedrà probabilmente la posa della prima pietra entro la fine del mandato, ma almeno vuol esser sicuro che l'iter burocratico e finanziario venga concluso: «E' un impegno che avevamo preso in campagna elettorale nei confronti dei sopravvissuti». Ma mancano ancora un nuovo passaggio del consiglio comunale e la firma di alcuni documenti tecnici della Provincia prima che i lavori a villa Torlonia possano partire. L'intenzione è quella di portare in consiglio il provvedimento entro il 15 gennaio, nel frattempo la Provincia di Roma provvederà agli ultimi atti burocratici. I TEMPI. Entro 15 giorni partirà il bando di gara e poi ci vorranno due mesi, tra febbraio e marzo, perché venga assegnata la gara. «La partita a quel punto sarà in mano a progettisti e all'impresa - ricorda Alemanno - e se non ci saranno ricorsi al Tar da parte delle ditte non vincitrici potranno partire i lavori». Ci sono voluti sette anni perché il museo divenisse una realtà, come ha ricordato il presidente della fondazione Museo della Shoah, Leone Elio Paserman. Il completamento della struttura, su progetto degli architetti Luca Zevi e Giorgio Maria Tamburini, è previsto nel giro di due anni. Con l'approvazione del testo finale della legge di stabilità alla Camera dei Deputati, il 21 dicembre scorso, la prima tranche degli investimenti previsti per il 2013, di circa 3 milioni, è stata esclusa dal patto di stabilità di Roma, come richiesto dal sindaco Alemanno con incontri avuti con il presidente Monti e il ministro Grilli. Per sostenere i costi del museo, che ammontano a 21,7 milioni di euro, Roma Capitale il 12 dicembre ha ottenuto un mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti. LE REAZIONI. Villa Torlonia fu la residenza di Benito Mussolini dal 1925 al 1943; il principe Giovanni Torlonia gliela affittò alla cifra di una lira. Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, si è detto «orgoglioso» che a Roma sorga il museo «perché lo abbiamo voluto e stimolato»; il presidente onorario della Fondazione Giovanni Maria Flick ha sottolineato come «il museo della Shoah vuole evitare che si finisca dalla memoria allo storia poiché per ricordare ci vuole il cuore, mentre perla storia l'intelletto».
Roma. Museo della Shoah a Villa Torlonia, i lavori partiranno nel 2013
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, vuole accelerare l'approvazione del progetto per la costruzione del Museo della Shoah a villa Torlonia. L'iter burocratico e finanziario dovrebbe essere concluso entro il 15 gennaio. Il progetto, che richiede un impegno di 21,7 milioni di euro, è stato iniziato sette anni fa. Il completamento della struttura è previsto entro due anni. Il sindaco ha ottenuto un mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti per sostenere i costi del museo.
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