L'appuntamento è di quelli da non perdere. Sabato e domenica prossimi, seconda edizione della grande "Festa dell'arte", con porte aperte dei più importanti musei della Campania, visite gratuite a mostre e siti archeologici, happening enogastronomici, ma anche itinerari minori, alla ricerca delle bellezze nascoste e un po'appannate della nostra regione. Una due giorni insomma da tirare tutta d'un fiato, con l'arte che ti invita a braccetto a casa sua. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Si andrà dalle meraviglie dei Campi Flegrei con visita al parco archeologico, sede della prima colonia romana dell'antica Puteoli, a quelle di Baia, con percorsi all'oasi monumentale e alla città sommersa imperiale (nella foto a destra} dove si ammireranno i resti della Villa dei Pisoni, si proseguirà verso la Villa dei Papiri a Ercolano, ricordando però che quei mille papiri, ritrovati durante gli scavi su scaffali, in casse o deposti per terra, sono oggi custoditi nell'Officina dei papiri ercolanensi della Biblioteca Nazionale di Napoli. E poi la Casa del Menandro a Pompei con vista sulle Terme Stabiane, le meglio conservate di tutta l'area vesuviana, sino ad Oplonti per rivivere l'incanto della Villa di Poppea. Oppure puntando verso l'entroterra, nel cuore del Cilento, all'oasi archeologica di Paestum e dell'antica Velia, o alla Certosa di Padula, che per in questo weekend aprirà eccezionalmente i battenti sulle mostre "OrtusArtis" e "Le opere ed i giorni", le due rassegne dedicate da tre anni all'architettura paesaggistica e all'arte contemporanea internazionale, dirette da Achille Bonito Oliva. E se l'archeologia vi prende ma non vi affascina, c'è la mostra "Casa di Re. Un secolo di storia dei Borbone", nella Reggia di Caserta. Un percorso tra quadri, sculture e suppellettili, abiti in seta di San Leucio, tovaglie, telai,cannocchiali ed erbari, arricchito adesso da una nuova sezione che raccoglie i progetti e i disegni (alcuni inediti) di architetti della prima metà dell'Ottocento che continuarono il lavoro di Luigi Vanvitelli ed il figlio Carlo nei siti e nei giardini reali. Molti degli eventi sono promossi da Campania Artecard, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione, il Comune, la Fondazione Idis-Città della Scienza, il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano e risulteranno una prova generale di quanto avverrà in primavera. Del resto, la formula Artecard piace sempre di più a napoletani e turisti stranieri:con il ticket unico, infatti,ci si può spostare facilmente da un capo all'altro della regione, visitare monumenti, siti archeologici, con prezzi agevolati, comprensivi anche dei trasporti via terra e mare. Per la "Festa dell'arte", Artecard, in collaborazione con Salvalarte di Legambiente propone il "paghi uno,viaggi in due": un biglietto weekend giornaliero"unico"che da la possibilità di viaggiare in due per raggiungere i diversi luoghi inseriti nel suo circuito. Un invito, insomma, a lasciare l'auto a casa (info www.campaniartecard.it n.verde 800.600.601). Per chi rimane in città, riflettori puntati su tutti i musei cittadini, non dimenticando di certo i più piccoli. Al Museo Archeologico Nazionale, c'è un percorso dedicato ai bambini con 25 pannelli che raccontano la storia dell'antico edificio ed i suoi tesori. Sempre all'Archeologico, nelle tre sale al primo piano, continua la mostra "Cibi e sapori dell'antica Pompei" e l'antologica "Une saison" dell'artista Caroline Peyron. Al Museo di Capodimonte,ci attende l'esposizione"Le pale d'altare nel Rinascimento a Napoli. Funzione e devozione", mentre a San Martino, allestito un percorso multimediale sulla Certosa. Spostandosi verso il mare, al Museo Pignatelli Cortés, duecento dipinti dell'artista olandese Pitloo in "Luci e colori del paesaggio napoletano", visibile sino al 10 aprile e la mostra "Immagini e ricordi di una residenza. Tra foto e testimonianze di Casa Pignatelli". Infine,Palazzo Reale, con "Don Chisciotte e l'Utopia possibile"- 32 modelli pittorici degli antichi arazzi borbonici - e "L'inventario della Regina Margherita", una raccolta di dipinti tra Ottocento-Novecento sulla prima malinconica regina d'Italia.