Lo stilista e il nipote Rodrigo: «Confermiamo la volontà di investire nel rinascimento di Marghera ma vogliamo avere delle certezze» Il sindaco bolla Pierre Cardin come "poco affidabile" e lo stilista francese con il nipote Rodrigo Basilicati replicano con un duro comunicato ribadendo il loro "non ci stiamo" ad essere additati come responsabili del mancato rispetto del patto di stabilità. «L'iniziativa del Palais Lumière mi ha deluso - ha detto ieri il sindaco - su questa cosa mi sto prendendo diversi insulti, ma alla fine mi son reso conto di aver trovato un interlocutore poco affidabile. Ci si potrà dire che siamo degli ingenui, ma sono rimasto perplesso sul fatto che non abbiano a disposizione i soldi per acquisire le aree». Dal canto loro, lo stesso giorno in cui il grattacielo di Marghera è stato oggetto di una pesante invettiva da parte di Salvatore Settis in prima pagina de La Repubblica, Cardin e Basilicati rispondono per le rime, ma continuano a credere nel progetto. «Dopo aver impegnato diversi milioni di euro in questa iniziativa esclusivamente sulla fiducia e sulle parole degli interlocutori pubblici - scrivono in una nota - riteniamo di meritare maggiore rispetto». Sulla questione del mancato acquisto delle aree, replicano: «Apprendiamo che l'iniziativa sarebbe soggetta anche al giudizio discrezionale della Soprintendenza e perciò l'accordo di programma in corso non ci darebbe nessuna certezza di poter realizzare l'opera. Ci rincresce che il Comune non riuscirà a rispettare il patto di stabilità, ma in questa situazione di totale incertezza non può esserci addebitata la colpa di non aver anticipato al Comune, in pochissimi giorni, e nel bel mezzo delle festività natalizie, un importo di decine e decine di milioni di euro". Lo stilista e il nipote, progettista del grattacielo di 250 metri, ribadiscono la volontà di continuare il rapporto con l'amministrazione comunale, purché questa si basi qualcosa di più sicuro e tangibile. «Siamo sempre stati chiari e leali - aggiungono - dicendo in tutte le sedi che avremmo dato avvio agli investimenti non appena avuta la certezza di poter realizzare l'opera. E lo confermiamo. Noi continuiamo a credere che sia possibile riqualificare Marghera con investimenti privati internazionali ingenti e continuiamo a lavorare per questo obiettivo. Ma gli investimenti internazionali - concludono - a Venezia e in tutta Italia, non saranno certamente incoraggiati dalla continua incertezza del diritto, né dalle imboscate burocratiche, né da oneri economici impropri. Il nostro impegno è di contribuire già nel 2013 all'inizio del 'Rinascimento" di Marghera".
Marghera, Palais Lumière. Cardin deluso ma non molla. Basta, meritiamo rispetto
Il sindaco di Marghera ha bollato Pierre Cardin come "poco affidabile" dopo aver ricevuto un duro comunicato da parte dello stilista francese e del suo nipote Rodrigo Basilicati. I due hanno ribadito la loro volontà di investire nel progetto di rinascita di Marghera, ma richiedono certezze e una maggiore trasparenza. Lo stilista e il nipote hanno anche criticato il Comune per non aver rispettato il patto di stabilità e per non aver anticipato gli investimenti. Ribadiscono la loro volontà di continuare il rapporto con l'amministrazione comunale, purché si basi su una base più sicura e tangibile.
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