«Abbiamo già impegnato milioni di euro sulla parola, adesso apprendiamo dell'esistenza di un presunto vincolo» VENEZIA. «Portate rispetto». Pierre Cardin e il nipote Rodrigo Basilicati replicano a stretto giro di posta alle bordate che gli sono arrivate dal sindaco Orsoni e da alcuni giornali. E annunciano: «Noi andiamo avanti, ma gli investimenti internazionali a Venezia non saranno certamente incoraggiati dalla continua incertezza del diritto, né dalle imboscate burocratiche, né da oneri economici impropri». La colpa del mancato versamento dei 40 milioni, necessari all'acquisto dei terreni, sarebbe secondo Cardin tutta della «burocrazia». «Apprendiamo che la nostra iniziativa sarebbe soggetta anche al giudizio discrezionale della Soprintendenza sulla base di un presunto vincolo finora ignoto a tutti, compresi Regione e Comune», contina Cardin, «e perciò l'accordo di programma non ancora definitivo non ci darebbe nessuna certezza di poter realizzare l'opera». Per questo motivo, spiega l'anziano sarto di origini trevigiane, «dopo aver impegnato diverse decine di milioni di euro esclusivamente sulla fiducia e sulle parole degli interlocutori, respingiamo l'accusa e la colpa che ci viene addebitata di non aver versato decine di milioni di euro nel bel mezzo delle festività natalizie». Particolare non da poco, secondo il sindaco Giorgio Orsoni, Che ieri ha ribadito come «chi si impegna a investire un miliardo e mezzo di euro in un nuovo progetto deve almeno garantire i fondi per l'acquisto dei terrei» I servizi sulla Nuova in edicola il 30 dicembre 28 dicembre 2012
VENEZIA - Palais Lumière, Cardin replica al sindaco: Se il progetto non passa è colpa della burocrazia
Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, accusa Pierre Cardin e il suo nipote Rodrigo Basilicati di non aver versato i 40 milioni di euro necessari per l'acquisto dei terreni per il nuovo progetto. Cardin e Basilicati respingono l'accusa e affermano che la colpa sia della burocrazia. Anche se hanno impegnato milioni di euro, non hanno garantito i fondi per l'acquisto dei terreni. La Soprintendenza potrebbe essere in grado di decidere se il progetto è autorizzato o meno, a causa di un presunto vincolo. Cardin e Basilicati respingono l'accusa e continuano a lavorare sul progetto, ma non sono sicuri se riusciranno a realizzarlo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo